Verso una normalità consapevole

Verso una normalità consapevole

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Più firme aiuteranno questa petizione ad essere inclusa tra le petizioni raccomandate. Aiuta a portare questa petizione a 100 firme!
Luca Locatelli ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Mario Draghi (Presidente del Consiglio dei Ministri) e a

Cari decisori, ad ogni livello siate coinvolti, se non vi dispiace vorremmo tornare a vivere.

A distanza di 11 giorni dal primo provvedimento preso per l'emergenza coronavirus, siamo purtroppo a misurare gli effetti negativi di un'epidemia che già ad oggi ha fatto ingenti danni in molti settori. 

Non si può ancora fare una analisi lucida ma gli effetti che ci troviamo a vivere quotidianamente sono più che allarmanti.

Un virus che colpisce soprattutto una piccola parte fragile della popolazione sta creando un danno gigantesco a tutto il sistema Italia.

I tempi possono essere maturi per passare ad una nuova fase di gestione del problema.

Occorre concentrarsi nell'accudire la popolazione a rischio, liberando la parte sana e produttiva che dovrà dare le energie per la cura.

La debolezza del sistema immunitario in questa fase non è quello legato alla possibilità di contrarre l’influenza, bensì all’influenzabilità e al condizionamento di cervelli sempre più fragili e indifesi di fronte ad un sistema di informazione scellerato.

Il dato più  preoccupante è il passaggio da precauzione a coercizione. Il rischio è quello di portare agli estremi un comportamento che per eliminare il virus sta uccidendo l’organismo ospitante.

Serve tornare alla vita e alla produzione di quei sistemi immunitari naturali, dati dalle attività  vitali, ormai troppo a lungo impedite da presunti rimedi che risultano peggiori del problema stesso.

E’ un momento in cui il mondo ci guarda e ci crede moribondi,  isolati nelle nostre stanze. Approfittiamo di questa attenzione per sorprenderli e per dare segnali positivi. Facciamolo subito o creeremo dei presupposti per un futuro difficile.

MILANOÈFERMA e non se lo può più permettere.

Accudiamo, preserviamo e aiutiamo i nostri anziani e le persone più a rischio con operazioni mirate straordinarie, che per quanto potranno essere onerose avranno comunque un impatto minore rispetto a questo momento buio, che è già costato molto a singole piccole aziende e molti lavoratori autonomi e continuerà a pesare in futuro.

I settori della cultura, dello spettacolo, del turismo e degli eventi sono stati messi in ginocchio in tutta la Lombardia e oltre, e le ricadute su tutta la filiera saranno gravissime anche nei mesi a venire.

E’ necessario reagire e ripartire il prima possibile riportando il buon umore e ottimismo. 

Chiediamo di poter tornare ad aprire le attività di aggregazione culturale e di spettacolo in modo NORMALE da lunedi 9 marzo. 

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