Tecnici della Prevenzione già dipendenti pubblici: no all'obbligo di iscrizione all'albo

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Anche i Tecnici della Prevenzione, già assunti di ruolo nelle strutture del Servizio Sanitario, sono obbligati ad iscriversi dal 1 luglio 2018 al nuovo Albo della professione sanitaria altrimenti rischiano "l'abuso di professione", nonostante lavorino da anni o addirittura da decenni svolgendo le proprie mansioni di personale di vigilanza e ispezione a tutela della salute pubblica.
Non siamo contro l'Albo, anzi. Ma l'iscrizione non può essere retroattiva costringendo questi lavoratori e lavoratrici ad una procedura che non porta alcun beneficio perché, comunque, a costoro è preclusa l'attività libero professionale; è comprensibile, invece, l'iscrizione a tale nuovo Albo per i nuovi Tecnici della Prevenzione. 
In particolare, si chiede la modifica dell’art. 2 comma 3 della Legge 1 febbraio 2006 n. 43 e dell’art. 4 ultimo capoverso Decreto Ministero della Salute del 13 marzo 2018, laddove prevedono entrambi l’obbligo di iscrizione per i dipendenti pubblici con qualifica di Tecnici della Prevenzione al relativo albo, costituito ex novo solo con il decreto ministeriale del marzo scorso.
Il testo della modifica proposta con la presente petizione, richiamato l’art. 10 del D.Lgs. C.P.S. n. 233/1946, è il seguente:
“I dipendenti pubblici assunti in ruolo alla data del 30 giugno 2018, non sono tenuti all’iscrizione al rispettivo albo delle professioni sanitarie. Per costoro, il contratto di lavoro in essere costituisce titolo equipollente ed equivalente a tutti gli effetti all’iscrizione all’albo e possono partecipare al pari degli altri iscritti all’attività dell’albo della propria professione sanitaria e possono far parte, senza pregiudizio alcuno, all’elettorato attivo e/o passivo ricoprendo tutte le cariche. Gli stessi non sono tenuti ad aderire né a versare contributi ad altre casse previdenziali oltre a quanto già versano all'Inps.
A fronte di ciò, i dipendenti pubblici di cui sopra, versano un contributo procapite di euro 70,00 (settantaeuro) una tantum all’albo.
L’albo può eventualmente prevedere un elenco speciale “dipendenti pubblici” al quale iscrivere gli stessi.
I dipendenti pubblici assunti in ruolo dalla data del 1 luglio 2018 sono tenuti all’iscrizione all’albo di cui al decreto Ministero della Salute del 13 marzo 2018 per esercitare la professione.
Tutti i dipendenti pubblici sono obbligati ad iscriversi se intendono avviare la libera professione, prima di avviare la stessa. Essi sono soggetti alla disciplina del rispettivo Albo, limitatamente all'esercizio della libera professione. Dal 1 luglio 2018 i Tecnici della Prevenzione liberi professionisti, sono obbligati ad iscriversi all’albo per poter esercitare la professione.”

Chiediamo quindi che il decreto del Ministro della Salute del 13 marzo 2018 tenga conto della situazione di questi lavoratori e lavoratrici e che, con un atto apposito, si modifichino le procedure previste, nel senso dell’art. 10 del D.Lgs. C.P.S. 13 settembre 1946 n. 233 recante disposizioni per la “Ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell'esercizio delle professioni stesse” (…) “Art.10 - .I sanitari che siano impiegati in una pubblica amministrazione ed ai quali, secondo gli ordinamenti loro applicabili, non sia vietato lo esercizio della libera professione, possono essere iscritti all'albo. Essi sono soggetti alla disciplina dell'Ordine o Collegio, limitatamente all'esercizio della libera professione”.

Già nel 1946, quindi, l'iscrizione era una facoltà e non un obbligo: chiediamo che il buon senso dimostrato allora sia ancora la base per modificare in tale senso l'attuale normativa.



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