Subito un Protocollo per provvedere alla Salute e Prevenzione per la Popolazione italiana

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Per la Salute della Popolazione italiana, serve subito un Protocollo di Sicurezza che permetta la riapertura delle attività del settore Sport e Salute.

L’attività fisica personalizzata e l’alimentazione adeguata hanno un ruolo fondamentale per il mantenimento di un buono stato di salute, l’efficienza fisica e la resa del sistema immunitario, fondamentale in questo momento e non solo.

Per questo ISSA Europe, forte di 30mila associati (imprenditori, liberi professionisti, lavoratori) del settore Sport, Attività sportiva, Ginnastica finalizzata alla Salute e al Fitness, chiede che vengano analizzati con cura e al più presto i criteri di riapertura delle attività di un settore che contribuisce non solo alla crescita culturale e sociale ma soprattutto al mantenimento della salute del nostro Paese. 

Il settore scientifico del fitness contribuisce con il 2-3 % al Pil Nazionale e fornisce servizio a più di 15 milioni di Italiani, è fondamentale per il mantenimento della salute non solo fisica ma anche psicologica. L’attività fisica, svolta con determinati criteri e protocolli scientifici, può essere alla base di un Paese più sano e del Sistema Sanitario Nazionale.

Purtroppo il movimento fisico adeguato dall’inizio della crisi è reso quasi impossibile dalle restrizioni in atto. Nel momento di valutare le riaperture delle attività produttive, chiediamo che si tenga conto anche delle associazioni sportive, degli studi personali e delle palestre con le relative modalità di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale: mascherine, guanti, gel disinfettanti.

Il benessere fisico è uno scudo contro le malattie, e i nostri luoghi possono essere organizzati per non essere centri di propagazione. Costringere alla sedentarietà impedisce di prenderci cura e prevenire molte altre malattie, senza nulla togliere alla gravità della situazione:

1)        25 milioni di italiani sono in sovrappeso e il problema è maggiormente diffuso al Sud dove un bambino su tre ed un adolescente su quattro sono in eccesso di peso, una delle prime cause evitabili di tumori dopo il fumo;

2)        Il diabete uccide ogni anno in Italia 20000 persone seppur spalmate in molti mesi e meno visibili;

3)        280 mila persone muoiono ogni anno in Italia a causa di malattie  cardiovascolari in parte legate al sovrappeso e in parte anche al diabete;

Il nostro ruolo è quello di combattere queste malattie, prevenirne l’insorgere, ridurre la portata di questi numeri.

L’attività fisica personalizzata supportata da alimentazione corretta dovrebbe essere il primo farmaco da somministrare per rafforzare la popolazione. Non abbiamo un vaccino, purtroppo, ma siamo parte della soluzione. Chiediamo di essere ascoltati nella valutazione delle riaperture, non solo per le questioni economiche, ma per l’indissolubile legame che c’è tra il nostro lavoro e la salute dei cittadini.

Noi ci siamo e vogliamo contribuire in ciò che deve essere il dopo, il domani che è già l’oggi, il movimento, lo sport, la qualità della vita, la qualità dell’alimentazione. Vogliamo continuare a irrobustire la popolazione e a rendere i cittadini soldati preparati e forti e non persone deboli e vulnerabili. Gli allenatori e i personal trainer che hanno seguito percorsi scientifici di formazione sanno dosare con attenzione la quantità di movimento da prescrivere. È il nostro lavoro e lo facciamo con coscienza e preparazione.

Siamo pronti a prenderci le nostre responsabilità, gravare meno sull’aiuto di Stato ed essere operativi.

I centri fitness, gli studi personal, le palestre sono disponibili a:

  • Dotarsi di dispositivi di protezione individuale
  • Sanificare gli ambienti periodicamente secondo i protocolli che verranno decisi
  • Contingentare le entrate ai centri come verrà prescritto

Non possiamo far morire il settore Sport e Salute, perché con esso peggiora la qualità della vita di tutti.