Stabilizzazione dei docenti specializzati sul sostegno

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Lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell'Istruzione e al Ministro dell'Università e della Ricerca.

Buongiorno,

scrivo per sottoporre ai membri del governo una questione che ritengo urgente oltre che importante. L'emergenza precariato nella scuola non è una novità, e nemmeno è una novità che l'emergenza più grave sia sui posti di sostegno. Ho di recente concluso il Corso di Specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità (IV ciclo), dopo una selezione che è stata davvero molto dura. Ad esempio a Genova per la secondaria di secondo grado sono stati selezionati 70 candidati tra oltre 900 iscritti; e Genova non è stata un caso isolato. Infatti stando ai dati pubblicati la scorsa primavera il rapporto tra posti disponibili ed iscritti era mediamente del 14%, quindi la selezione è stata dura in tutta Italia.

Mi chiedo perché, non solo in un momento di emergenza come questo, ma come prassi, non si possa considerare l'immissione in ruolo dei docenti specializzati al termine del corso di specializzazione. La selezione ha avuto un carattere fortemente selettivo, con valutazione tecnica e motivazionale tramite test preselettivo, scritto, assessment e orale. Il corso è stato serio, molto impegnativo e a frequenza obbligatoria con lezioni teoriche e laboratori e 10 esami sostenuti, oltre al tirocinio diretto ed indiretto. Ho citato tra i destinatari anche il ministro Manfredi perchè l'unica motivazione per cui il governo si oppone a questa proposta sembra essere che non c'è fiducia nei confronti del nostro sistema universitario, che ha selezionato e formato i docenti ora specializzati. E' davvero cosi?

Dal canto mio ho trovato colleghi molto motivati e preparati dopo la selezione. E non può essere diversamente, visto l'impiego di energie e di risorse mentali e anche economiche che il corso richiede.

E badate bene, questo non è un capriccio o la ricerca di una scorciatoia, ma una richiesta che viene sostenuta oltre che da noi docenti specializzati, anche dalle migliaia di famiglie con cui quotidianamente lottiamo fianco a fianco per costruire un futuro migliore per i ragazzi con fragilità.