Salviamo M. dalla deportazione -- Let's save M. from deportation

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Ignorando il nostro appello, la Danimarca ha deportato M. Ignoring our requests, Denmark deported M

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Trascurando le nostre accuse circa l’illegittimità del trasferimento di M. dall’Italia alla Danimarca, le autorità danesi lo hanno portato via dal centro di Ellebæk, dove era detenuto, con la forza nel cuore della notte di martedì 26 gennaio, senza neppure avvisare il suo avvocato. Si suppone che sia stato imbarcato sul volo delle 8:05 con scalo in Qatar, ma non abbiamo certezze né informazioni su dove M. possa essere attualmente.
Le autorità danesi ci avevano assicurato che il rimpatrio non sarebbe avvenuto prima dell’udienza fissata per il 9 febbraio. Grazie al coordinamento con un attivista e un avvocato in Danimarca, eravamo infatti riusciti a posticiparne il rimpatrio, che originariamente sarebbe dovuto avvenire a fine dicembre.
Nel frattempo, siamo venuti a conoscenza di fatti che dimostrano come il trasferimento dall’Italia alla Danimarca sia avvenuto al di fuori dei termini previsti dalla legge. Il Regolamento Dublino III prescrive infatti che il trasferimento avvenga nell’arco di 6 mesi, che possono diventare 18 se il richiedente asilo si rende irreperibile. M. è stato trasferito ben 16 mesi dopo aver ricevuto il decreto di trasferimento, senza però essersi mai reso irreperibile (ne abbiamo prove certe).
L’illegittimità del trasferimento significherebbe che la Danimarca non ha la competenza per rimpatriare M., cosa che invece ha fatto senza darci il tempo di dimostrarlo. Al momento non abbiamo notizie di dove M. sia. Le autorità danesi si rifiutano di rilasciare informazioni tanto a noi quanto al suo avvocato, mentre i suoi familiari non riescono a mettersi in contatto con lui.

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Neglecting our accusations concerning legitimacy of the transfer of M. from Italy to Denmark, the Danish authorities took him by force from the centre of Ellebæk, where he was detained, in the middle of the night of Tuesday, 26 January, without even informing his lawyer. They supposedly put him on the flight of 8:05AM to Qatar, but we do not have any reliable information about M.’s whereabouts.
The Danish authorities had assured that M.’s repatriation would not take place before the hearing scheduled for 9 February. Indeed, with the help of a local activist and a lawyer, we managed to postpone his return, which originally was supposed to take place at the end of December.
Meanwhile, we discovered some facts that demonstrate that the transfer from Italy to Denmark occurred outside the time limits laid down in the Dublin III Regulation. Art. 29 establishes a time limit of 6 months, which can become 18 if the asylum seeker absconds. M. was transferred 16 months after receiving the transfer order despite the fact that he had never attempted to abscond (we have proof of this).
The illegitimacy of the transfer would mean that Denmark does not have the jurisdiction to return M. to Iraq, something which, instead, it has done without giving us the time to prove it. At the moment we have no information about M. The Danish authorities are refusing to give any news to us as well as to M.’s lawyer, whereas his family members are not able to get in touch with him.

Pensare Migrante
3 months ago