RISANAMENTO ECONOMICO PARTITE IVA

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SI PUÒ DARE DI PIÙ, SPENDENDO DI MENO: TAGLIAMO I TROPPI COSTI INUTILI DAL BILANCIO DELLO STATO...E L’ITALIA DIRÀ GRAZIE!


Durante e dopo questo catastrofico periodo pandemico, è imperativo ottenere concrete risorse economiche per risanare, riattivare e riportare in vita le PARTITE IVA Italiane di tutti i comparti economici, attraverso le seguenti concrete azioni, attuabili immediatamente;

  1. Creazione di un FONDO INVESTIMENTO RISANAMENTO ECONOMICO PARTITE IVA con capitale garantito al 100% a tasso interesse altamente FAVOREVOLE (con coinvolgimento settore Bancario)
  2. BUROCRAZIA SEMPLIFICATA: con particolare attenzione a ridurre tutti gli aspetti legati alla burocrazia che possano ritardare le attività (esempio: ottenendo il silenzio assenso); Favorire ed incentivare economicamente, in questa prima fase, le iniziative degli imprenditori dei settori quali: il risto-alimentare, l’alberghiero, il commercio, gli ambulanti , il Terziario e tutto il mondo degli operatori del settore spettacolo, turistico ricreativo-vacanziero. In particolare SEMPLIFICAZIONE urgente e senza interposizione di sorta, del decreto RISTRUTTURAZIONE 110% , escludendo fatti antecedenti all'emanazione del DPCM e da estendere non solo agli edifici residenziali, ma anche agli edifici delle attività produttive.
  3. SUPPORTO- RISTORO ECONOMICO, anche e soprattutto, con interventi in CONTO CAPITALE (a fondo perduto) ed il resto in CONTO INTERESSI a tasso agevolato con PRE-AMMORTAMENTO di almeno 3 anni.
  4. IMMEDIATAMENTE DICHIARARE IL 2020 ANNO BIANCO FISCALE , con blocco cartelle esattoriali agenzia delle entrate, sanabili in accordo. Revisione per un futuro, FISCO EQUO. Riforma semplificata al punto tale da RENDERCI ORGOGLIOSI DI PAGARE LE TASSE! EQUIPARARE LE CATEGORIE DEI LAVORATORI AUTONOMI a quella dei lavoratori dipendenti sia pubblici che privati, con immediato ma temporaneo sgravio contributivo.

Suscitare una concreta presa di responsabilità nei confronti del domani, ci sembra doveroso, soprattutto in questo momento di grande difficoltà economica e sociale.
Il momento che stiamo vivendo si sta rivelando come un problema enorme che ci è capitato addosso , non previsto e forse non prevedibile. Proviamo a pensare che sia come una “prima volta” e che possa essere anche portatrice di novità, quindi un nuovo terreno su cui agire con consapevolezza e dove piantare i semi del Domani. Proprio per questo, se così effettivamente fosse, NON POSSIAMO PERMETTERCI DI SBAGLIARE METODO ED OBIETTIVI.

Noi CAPPELLI BIANCHI abbiamo vissuto il Passato , crediamo nel Presente e vogliamo pianificare il Futuro: la nostra storia lo dimostra.
Il 2020 può essere interpreto come l’anno in cui le nazioni del globo, grazie o per colpa del COVID-19 si sono riscoperte come parte di un INTERO, privo di barriere fisiche e di separazioni , tanto da rendere i confini inermi nel trattenere la proliferazione di un Virus, destinato a diventare in breve tempo e come non mai, la più grande pandemia della Terra: I nostri occhi hanno visto la “vulnerabilità umana”. Diamo per assunto che governare una situazione come questa, del tutto nuova, abbia bisogno di un collaudo in corso d’opera, per poi in fase di rodaggio essere in grado di garantire una strategia di risollevamento del Paese senza potersi permettere errori, con una via che porti inevitabilmente al successo di tutti.
Ecco perché noi capelli bianchi ci sentiamo il dovere e la responsabilità di coinvolgere ed informare il governo che la attuale modalità scelta per supportare le Partite IVA e le attività che sono la vera “linfa “ dell’Italia, non sta risultando particolarmente opportuna ed efficiente.
DOBBIAMO assolutamente INDIVIDUARE LE MISURE IDONEE EFFICACI E RISOLUTIVE .

DOBBIAMO diffondere un sentimento POSITIVO che dia VOGLIA DI FARE ED INFONDA OTTIMISMO,SICUREZZA e GARANZIA nel FUTURO nel breve e medio periodo.
Con l'entrata in vigore del primo DPCM del 22 marzo 2020, da un giorno all’altro, alcune attività si sono viste etichettare come “Non essenziali o strategiche” senza veder specificato il complemento della frase: a chi, o a cosa, non sono essenziali o strategiche.
Abbiamo bisogno di vedere riconosciuto il diritto naturale di tutti noi, di tutte le famiglie che durante questo anno si sono viste scippate di uno dei fondamenti costituzionali, il diritto al lavoro, nel rispetto e salvaguardia della salute altrui. Prospettive diverse DEBBONO essere messe a confronto.
Le nostre attività, erroneamente definite da qualcuno "non essenziali" ,sono comunque l'unica fonte di reddito per centinaia di migliaia di persone tra operatori diretti ed indotto.
Unica fonte di reddito per permetterci di compensare l'erario e a mettere il cibo sulla nostra tavola.
Riteniamo doveroso sottolineare che non può essere costituzionalmente accettabile, creando un corridoio preferenziale al diritto alla salute dei cittadini , penalizzare il resto, imponendo restrizioni importanti al normale svolgimento organico delle attività individuali, senza che lo Stato si assuma in toto le
dirette responsabilità e le relative conseguenze.
In un momento di dichiarata emergenza globale si deve percepire la necessità di NON annientare il sistema linfatico del Paese, continuando a pretendere il medesimo impegno erariale.
NON si può sbandierare lo spauracchio della salute pubblica creando facili allarmismi e nel contempo aprire varchi verso il caos più totale.
Il nostro vuole essere e rappresentare quel movimento intergenerazionale che si prefigge, senza false presunzioni, di sentirsi artefice dell'economia italiana.
Creatività, cura, genuinità, ospitalità, salute e benessere ci caratterizzano.
Ci è stato anche riconosciuto dall’UNESCO di essere detentori di un grande Valore, Patrimonio dell’Umanità.
PERTANTO, ci sentiamo in DIRITTO e in DOVERE, animati da un forte senso civico, ma anche di responsabilità e decentrata partecipazione , a presentare le nostre proposte.

 

su iniziativa di : FEDERASSOCIAZIONI INTERNAZIONALE PIZZERIE E PIZZAIOLI

 

PS:le donazioni richieste dalla piattaforma change.org NON sono in alcun modo connesse alla presente petizione.



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