Riduzione dei canoni d'affitto per fronteggiare l'emergenza locativa di privati e aziende

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L'emergenza sanitaria che stiamo vivendo si è già tradotta, evidentemente, anche in un'emergenza lavorativa ed economica, per buona parte dei cittadini italiani.
Sono molte infatti le persone che non hanno una posizione lavorativa stabile: pensiamo a tutti i lavoratori a chiamata o a progetto. I dipendenti che non si sono visti rinnovare il contratto di lavoro scaduto nelle settimane dell'emergenza. I liberi professionisti e i titolari di attività commerciali o di ristorazione, o di ogni altra attività non fondamentale che è stata temporaneamente sospesa già da alcune settimane.

In questo contesto variegato, diffuso e complesso, numerosi sono i privati e le aziende titolari di contratti di locazione per i loro appartamenti o fondi commerciali.

Per questo, riteniamo che l'emergenza sanitaria si stia traducendo in una vera e propria emergenza locativa che rischia di far divenire morosi molti, anche coloro i quali hanno sempre adempiuto alla propria obbligazione con regolarità. Da un lato tutti gli inquilini che non riescono a pagare un affitto per la casa in cui abitano magari da anni, dall'altro per tutti i titolari di attività d'impresa che pagano un affitto per i propri fondi commerciali, con il comune denominatore che si tratta di soggetti privati della loro unica fonte di reddito.

Pur consapevoli delle misure già adottate dal Governo a sostegno delle aziende che pagano mensilmente un canone commerciale, chiediamo che si faccia di più: che il Governo, direttamente o attraverso i suoi rappresentanti sul territorio, agisca sulle RENDITE dei multiproprietari, adottando delle misure volte a dimezzare o sospendere il pagamento dei canoni di affitto per tutto il periodo in cui l'emergenza sanitaria si protrarrà, o comunque almeno per sei mesi, concedendo ai proprietari una DEFISCALIZZAZIONE significativa e progressiva rispetto al risparmio che concederanno al proprio inquilino, in modo che la stasi economica che stiamo vivendo sia meno gravosa per le persone o famiglie in condizioni economiche svantaggiate e per le aziende che domani si troveranno a riavviare le loro attività in un contesto economico non facile e, certamente, differente.

Per questo chiediamo altresì che, nel tempo necessario ad emanare tali provvedimenti, ci si APPELLI a tutti i proprietari che si trovano in una condizione economica stabile, affinché facciano un gesto, seppur piccolo, per dare un sostegno ai propri inquilini, prevenendo quanto purtroppo potrebbe accadere.
Gli strumenti, la capacità economica e la possibilità ci sono e anche una piccola riduzione del canone, in questo momento, è motivo di sollievo e speranza.

Nel nostro piccolo, abbiamo già sperimentato questo tipo di richiesta a livello locale, ottenendo una risposta positiva da proprietari di immobili locati consapevoli che il senso di appartenenza alla propria comunità, la disponibilità all'ascolto e la comprensione giocano un ruolo fondamentale nei rapporti economici e soprattutto umani, affinché si possa superare questo momento storico difficile. #andràtuttobene

 

Cordialmente,

Chiara De Lucia - Agente immobiliare attiva per il diritto all'abitazione

Valentina Ruscillo - Commerciante



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