Revoca neo commissario Zuccatelli. Nuova nomina e consultazione rappresentanti calabresi

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PREMESSE:

- dopo 11 anni di commissariamento della sanità calabrese, il generale Saverio Cotticelli era stato nominato durante il primo governo Conte, nel mese di dicembre 2018;

- il ministro dell’Economia e delle finanze a cui spettava la nomina, Giovanni Tria, anche su entusiasta raccomandazione della ministra della Salute Giulia Grillo, aveva confermato la scelta il 19 luglio 2019;

- recentemente il ministro Speranza, col Decreto Calabria “bis” che assegnava risorse e poteri per far fronte a un rosso di 160 milioni che impatta sempre più sulla capacità di risposta all’emergenza sanitaria in corso, non aveva sollevato alcuna eccezione sull’intempestiva attuazione della pianificazione per affrontare l’emergenza covid anzi, ha confermato Cotticelli e non poteva non essere a conoscenza che lo stesso Cotticelli non fornisse o avesse fornito riscontro alcuno su come fossero stati o avrebbero dovuto essere impiegati gli stanziamenti;

- ad ogni cittadino calabrese, già indignato per aver scoperto quale grave responsabilità abbia l’ex commissario Cotticelli, si aggiunge la profonda indignazione per l’aver realizzato, nell’arco di un giorno, che le colpe non sono solamente quelle da ascriversi alle omissioni del nominato, ma all’omesso controllo e verifica, da parte della PdC e del Ministro della salute dott. Speranza, dell’effettiva attuazione del piano di emergenza;

- anche in linea di principio, l’attuale Governo non avrebbe dovuto fare proclami “pilatiani” sull’immediata rimozione, che immediata evidentemente non è stata, bensì avrebbe dovuto revocare immediatamente il commissario, rifiutandone ad ogni modo le dimissioni, che giungono tardive, quanto intempestiva e grave è, per tutti i calabresi, l’omissione del Governo, del Ministro della salute e degli organi preposti, anche in sede regionale, a monitorare il corretto adempimento dell’incarico affidato e quindi della pianificazione e attuazione di un piano per fronteggiare l’emergenza;

- parimenti colpevole appare la classe politica, di qualsiasi colore e partito, che in Regione Calabria non ha preteso, verificato, chiesto, esatto, risposte ed evidenze sulla gestione dell’emergenza, e che oggi deve astenersi da ogni speculazione - peraltro mossa da soli fini elettorali e ancor più deprecabile - con cui si tenti di scaricare ogni responsabilità sull’ex commissario o sul Governo centrale, con cui condivide responsabilità di questa emergenza e di ogni ulteriore conseguenza alla salute dei cittadini calabresi;

- seguito delle dimissioni del Commissario gen. Saverio Cotticelli, sull’onda dei gravissimi fatti emersi durante l’intervista messa in onda di poche sere fa, è stata disposta la nomina a stretto giro del nuovo commissario, Dott. Giuseppe Zuccatelli;

- tale nomina appare gravemente superficiale e fa avvertire, ad ogni cittadino calabrese, come l’attuale classe politica sia del tutto insensibile, quasi dolosamente incurante, del diritto alla salute di noi calabresi, atteso che, ancora prima di entrare nel merito delle competenze della persona, è stato incaricato come commissario un soggetto affetto da Covid e ancora in via di guarigione, che ha dichiarato: “Sono contento della nomina a commissario, naturalmente, perché il mio lavoro mi piace, ma sono frastornato dalle centinaia di messaggi e telefonate che sto ricevendo in un momento in cui sono anche stanco perché sono in quarantena, essendo risultato positivo al coronavirus, sebbene asintomatico".

- il nuovo commissario non solo non sarà in grado di affrontare immediatamente l’emergenza - aspetto che avrebbe dovuto escluderne la nomina se è vero che la scadenza per la presentazione del piano calabrese anticovid (di cui il generale Cotticelli ha appreso durante l’intervista di diversi giorni dopo) è già in ritardo di diverse settimane, e che non c’è neanche chiarezza sui dati provenienti dalle strutture sanitarie regionali, alterati a uso e piacimento della politica per speculare sull’utilità o meno dell’individuazione della Calabria quale zona rossa o di altri colori; ma è anche stato, in pubbliche dichiarazioni già oggetto di critiche che fortunatamente la memoria storica dell’era tecnologica ci consente di rispolverare prontamente, protagonista di affermazioni non condivisibili, addirittura ridicole, sulle modalità di trasmissione del virus COVID-19, oltre ad affermare che la mascherina non ha utilità alcuna (si risparmiano ai lettori e destinatari le citazioni testuali del dott. Zuccatelli per il carattere formale di questa petizione).

PER TUTTO QUANTO SOPRA ESPOSTO, NOI CITTADINI CALABRESI, firmatari della presente petizione, CHIEDIAMO CON FORZA:

- l’immediata revoca della nomina del Dott. Zuccatelli;

- al Governo, di consultare con la massima urgenza i rappresentanti calabresi presso l’istituzione centrale e regionale per ricevere indicazioni, istanze dal territorio interessato e invitando a proporre - non solo ai politici ma presso organismi tecnici - esperti di indubbia competenza tecnica in materia di gestione del rischio sanitario (non coinvolti da relazioni di tipo politico) che siano pronti a fronteggiare immediatamente l’emergenza;

- la nomina di un nuovo commissario e di una task-force dedicata alla pronta predisposizione del piano emergenziale, ed il monitoraggio dello stesso;

- la fissazione di un breve termine entro il quale il nuovo commissario e la task-force dovranno riallineare al piano nazionale l’emergenza calabrese, con l’obbligo di fornire al governo un report dettagliato dello stato attuale e di misure adeguate;

- una rivisitazione, sulla base di questo report, delle misure di contenimento dell’epidemia, tali da fondare su dati precisi la definizione della Calabria quale zona rossa e di dettagliare specificamente per questa regione se ed in che misura limitare attività lavorative per non addossare sul tessuto imprenditoriale la mancanza di senso di responsabilità e le omissioni di informazioni utili a contrastare l’epidemia in modo proporzionato rispetto alla diffusione sul territorio.

Infine si chiede che la Presidenza del Consiglio voglia, per correttezza istituzionale, relazionare:

- sul perché delle valutazioni che hanno spinto a ritenere competente “in materia sanitaria” il gen. Cotticelli;

- sul perché delle valutazioni che hanno spinto a confermarne la nomina di recente, nonostante la mancata attuazione del piano di sua responsabilità;

- a chiarire come sia possibile che la risposta al quesito del commissario Cotticelli sulla tenutezza ad adempiere al piano di contrasto per emergenza Covid sia stata ricevuta solo ad ottobre, diversi mesi dopo, già in fase avanzata della seconda ondata;

- a ritenere oggi meritevole di fiducia, a fronte di quanto sopra esposto, il dott. Zuccatelli attualmente impossibilitato a svolgere il proprio incaricato, e protagonista di affermazioni che minano in radice la bontà della valutazione sulla competenza dello stesso nella materia di intervento.

Ogni giorno di ritardo nella risposta a questa petizione, o la mancanza assoluta di riscontro, sarà oggetto di valutazione anche in ordine ad ulteriori istanze che i cittadini calabresi riservano di avanzare nelle sedi competenti per far valere il proprio diritto alla salute, oltre che la propria dignità di cittadini, di lavoratori, degni quanto ogni altro italiano di uno Stato presente, attento e responsabile nel difendere i propri consociati.