Prestiti a fondo perduto per il 50%

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.000.


Gli ultimi provvedimenti a tutela dell'imprenditoria, emanati dal Presidente del Consiglio Conte, sono lodevoli ma purtroppo non sufficienti a salvare dalla crisi  economico/finanziaria le piccole e medie imprese Italiane.Tutti i possibili scenari fanno presagire che le fasi 2 e 3 della ripresa saranno lenti e con costi maggiori dati dall'obbligo di dotarsi di sistemi di protezione individuali. A tal fine chiediamo al Governo di evitarci il sovra-indebitamento dato dai prestiti che ci concederanno le banche, limitando la restituzione degli stessi al 50% dell'erogato con durata decennale ed a partire dal 24° mese di avvenuto accredito.  Come tutti i piani di risanamento del tessuto economico centrale, e per l'Italia sono le PMI, lo Stato deve rendersi parte diligente e garante del sostegno ai milioni di famiglie che vivono, e pagano le tasse collateralmente alle attività economiche autonome. Lo Stato deve assumersi la responsabilità del sostegno al modello economico che ha reso grande la Patria, da sempre stimolato da una scarsa disponibilità di posti di lavoro. L'autoimpiego, da Nord a Sud, ha consentito di mantenere in maniera dignitosa intere generazioni, che oggi vedono svanire il sogno di poter sostenere al meglio i propri figli, rischiando una regressione sociale, educativa e formativa pericolosissima, con il conseguente problema di far ripiombare il nostro amato Paese agli anni più bui. Noi Italiani, siamo quelli del miracolo economico del dopo-guerra, questa emergenza è un ottima occasione per tornare ad essere la grande Nazione che siamo.

Mercatino Franchising.