Per difendere l’industria italiana dell’AUTO e il suo indotto.

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Più firme aiuteranno questa petizione a destare l'interesse dei media locali. Aiuta a portare questa petizione a 200 firme!
Bartolomeo Giachino ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Mario Draghi (Presidente del Consiglio dei Ministri) e a

Egregio Presidente,
l’industria dell’auto, chiamata la fabbrica delle fabbriche perché le componenti dell’auto sono il prodotto di tante diverse aziende della meccanica e della elettronica, ha trainato lo sviluppo del Paese, creando milioni di posti di lavoro, e potrà ancora darci un forte contributo anche nella sua versione del futuro. L’Italia però non si è data una politica industriale del settore che aiutasse le nostre aziende del settore ad avere una prospettiva su cui impegnarsi  ma non ha neanche incentivato la rottamazione dei 20 milioni di veicoli vecchi e inquinanti. Ora giunge notizia che in base all’accordo tra FIAT e PEUGEOT alcune aziende italiane dell’indotto abbiano ricevuto una lettera che sospende acquisti e produzioni perché le auto del nuovo gruppo utilizzeranno pezzi e parti della casa francese. Si dice che questa notizia circolasse negli uffici governativi da tempo e questo sarebbe molto grave perché nel Decreto Rilancio si potevano prendere misure importanti. Occorre che Lei intervenga urgentemente con i vertici della FIAT, FCA e con il Presidente Macron oltre a definire urgentemente una politica industriale del settore auto.
Il Paese che da vent’anni cresce pochissimo e ha tantissimi disoccupati e sottoccupati non può assolutamente perdere il settore auto e il suo indotto.

La ringrazio della attenzione e disponibile per fornire i chiarimenti necessari,

Mino Giachino (335.6063313)

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