Pene più dure per i pedofili e controlli psicologici di routine per chi lavora coi bambini

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Il caso Noa Pothoven, 17enne olandese lasciatasi morire di fame e di sete, dopo aver subito violenze sessuali, riporta l'attenzione alla gravità di questi reati.

1. Le violenze sessuali, in particolar modo sui minori, devono avere pene più severe e certe, aumentando i termini di prescrizione e prevedendo un percorso di riabilitazione del reo, per evitare che commetta ancora reati del genere.

2. I bambini vanno tutelati con colloqui semestrali di controllo da parte di psicologi specializzati, per far emergere eventuali violenze il prima possibile.

3. Chiunque sia in contatto con bambini e adolescenti (dallo sport, alla scuola, alla chiesa, ecc.) deve essere sottoposto a controlli psicologici annuali.

4. Chi si macchia di reati di pedofilia e violenza deve essere censito in database pubblici, in modo da tutelare altre possibili vittime, essendo reati altamente recidivi.

5. Le vittime devono avere accesso a percorsi di sostegno psicologico, finanziati dallo Stato.

6. Devono essere fatte massicce campagne di sensibilizzazione su questo tema, che comprendono anche l'insegnamento sessuale e il rispetto delle donne nelle scuole.

7. Gli insulti sessisti e di incitamento alle violenze sulle donne saranno puniti con una pena commisurata all'insulto e con un'ammenda, oltre ad un risarcimento danni per la vittima. Inoltre, il colpevole, dovrà partecipare a dei corsi di rieducazione, per apprendere il rispetto alle donne.

Ihaveavoice è una comunità senza scopo di lucro che si batte per i diritti di donne e bambini. 
Con l'hashtag #maipiùnoa vogliamo combattere la pedofilia e le violenze sessuali.

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