No alla scuola a distanza

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Emilia Capasso ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Mario Draghi (Presidente del Consiglio dei Ministri) e a

In questa situazione di pandemia globale, gli studenti non possono rinunciare al diritto allo studio in presenza, poiché non si tratta di una situazione che si risolverà a breve. I danni che, sia a livello educativo, sia a livello psicologico hanno subito nel precedente lockdown e che ora si apprestano a subire con questa chiusura delle scuole, sono e saranno inestimabili.  Non possono pagare loro per l'errata organizzazione e nel piano dei trasporti e nel piano della sanità. Lo studio è un diritto che si compie nelle aule scolastiche, mentre la didattica a casa non è sufficiente e non è democratica. Ci sono studenti che nella scuola trovano una famiglia, un supporto, un aiuto in tutto e per tutto. È il luogo dove crescono attraverso il rapporto con gli insegnanti e le relazioni con i coetanei. Non mandarli a scuola è un atto di violenza psicologica ingiustificabile nemmeno dinanzi a una pandemia. Si pensi piuttosto a investire nella sanità e ad adeguare il trasporto pubblico.

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