Montepremi SuperEnalotto destinato all'emergenza Coronavirus

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Come detto dal Premier Giuseppe Conte, questa è la più grande emergenza che l’Italia si trova ad affrontare dal Dopoguerra.

Nonostante le innumerevoli campagne di raccolte fondi, che stanno dimostrando la generosità e lo spiritò di comunità del nostro Paese, la lotta contro questo terribile nemico invisibile richiede ingenti somme di denaro. I giochi d’azzardo non sono di certo una priorità nazionale in questo momento, ed infatti sono stati sospesi.

La Sisal Group S.p.A., la società che gestisce i giochi d'azzardo come concessionaria dello Stato, è nata nel 1945, in un periodo altrettanto tragico per il nostro Paese, e i ricavi delle prime schedine servirono per finanziare la ricostruzione di stadi distrutti durante la guerra.

75 anni dopo, L’Italia chiede che la Sisal dia nuovamente un grosso contributo al Paese, destinando l’ammontare del montepremi dell’ultima estrazione del SuperEnalotto, pari a 35,7 milioni di €, alla gestione dell’emergenza che stiamo vivendo.

Si richiede pertanto a gran voce che il Governo dia disposizione a Sisal di sbloccare immediatamente tale somma e di destinarla alla Protezione Civile, affinchè quest’ultima possa ripartirla tra tutti gli organi che sono in prima linea per questa battaglia.

Quando tutto questo sarà un brutto ricordo e qualche fortunato fará 6 al SuperEnalotto non diventerà milionario, ma se potrà festeggiare la vincita abbracciando i suoi cari sarà anche grazie alla Sisal.

Siamo il paese più bello del Mondo, e ne usciremo più forti di prima!

#andratuttobene ❤️

IMPORTANTE AGGIORNAMENTO

Difficile? Si, come tutte le cose, se non ci si crede abbastanza. Impossibile? No. Come tutte le cose, se le si vogliono fare davvero.

Grazie ad alcune segnalazioni, siamo risaliti ad un precedente tentativo similare, in occasione del terremoto che ha colpito il centro Italia nell’agosto del 2016. Allora si mosse in prima persona il Ministro Giorgia Meloni, ma la cosa andò a spegnersi davanti a scogli burocratici che risultavano insormontabili. Ed inoltre, particolare di non poco conto, in quell’occasione le giocate non vennero sospese e tutto continuò come se niente fosse.

Ricordiamo che la Sisal è concessionaria dei giochi d’azzardo per conto dello Stato. Questo vuol dire che in una situazione come quella che stiamo vivendo ora, nel bel mezzo di una PANDEMIA MONDIALE, con LE GIOCATE SOSPESE e con TUTTO IL PAESE FERMO E IN GINOCCHIO, riprovare a smuovere quegli scogli burocratici per cambiarne il risultato, costa poco e potrebbe davvero valerne la pena. Per ognuno di noi.

“Se le formiche si mettono d’accordo, possono spostare un elefante”