Il virus dello spreco alimentare: imponiamo l’obbligo della donazione in Italia!

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Il corona virus ha cambiato le nostre vite. Molti paradigmi delle nostre esistenze sono cambiati. Per sempre. Ci sono cose che prima erano ammesse e che ora non sono più, in alcun modo, tollerabili. Una tra queste è lo spreco di cibo, e con esso, di natura, di risorse e di vita.

Dieci milioni di italiani sono a rischio povertà assoluta per il coronavirus. La pandemia ha creato nuove povertà, persone costrette a ricorrere a mense caritatevoli, empori solidali o banche del cibo per poter mangiare (+ 114%).

In Europa, circa il 20% del cibo prodotto viene sprecato. In questa epoca post covid-19 non è più tollerabile che si getti via cibo ancora perfettamente edibile ed utilizzabile e che persone soffrano la fame.

Abbiamo contribuito a fare approvare in Italia nel 2016 la c.d. Legge Gadda che favorisce, ma non impone, la donazione degli alimenti dagli operatori del settore alimentare alle organizzazioni caritatevoli. Nell’epoca post covid19 tutto ciò non basta più.

È necessario che la donazione di alimenti sia obbligatoria, che non si possa sprecare il cibo, demandando alla volontà, alla disponibilità ed al mero calcolo di convenienza della grande distribuzione organizzata e dei supermercati (gli stessi che hanno più beneficiato delle chiusure pandemiche) questa scelta.

Abbiamo l’obbligo morale di aiutare gli italiani in difficoltà.

Nell’odierna giornata mondiale dell’ambiente abbiamo il dovere di rispettare la natura che, grazie al contributo dell’uomo, ci dona il cibo.

Aiutaci, con una semplice firma, a combattere il virus dello spreco alimentare imponendo in Italia l’obbligo della donazione degli alimenti.