Fondo nazionale per indennizzare le imprese sottoposte a chiusura forzata per il COVID19

Fondo nazionale per indennizzare le imprese sottoposte a chiusura forzata per il COVID19

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Giovanni Rizzo ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Daniele Franco (Ministro dell'Economia e delle Finanze) e a

La piccola e la micro impresa, sopratutto quella legata alla ristorazione, al turismo, allo sport, ai servizi didattici ed all'infanzia, alla moda, ai servizi alla persona, allo spettacolo è in ginocchio.

Negli altri paesi dell'UE (si veda la Germania, la Francia, l'Inghilterra) unitamente alle misure di "lockdown" i governi hanno provveduto con pari decisione e velocità, ad indennizzare i cittadini e le imprese più colpite dalle misure di contenimento con misure di indennizzo monetarie dirette, a fondo perduto, proporzionali alle dimensioni delle imprese, già a marzo 2020.

Tutto ciò è un dovere dello Stato, riconosciuto dai principi giuridici fondamentali di ogni ordinamento: il c.d. principio di responsabilità per atto lecito dannoso.

Tuttavia in Italia, ad oggi nessun indennizzo è stato elargito alle imprese, se non i contributi una tantum agli autonomi (di 600 euro forse con ulteriori 800 euro) che per le imprese con dipendenti, quelle con flussi di cassa mensili di 5,10,20-30.000 euro non servono a niente.

Con questa petizione quindi possiamo far sentire la voce di questo mondo, della piccola impresa italiana, che chiede a gran voce l'istituzione di un FONDO NAZIONALE PER L'INDENNIZZO DELLA PICCOLA IMPRESA, con indennizzi a fondo perduto e proporzionali al danno patrimoniale subito.

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