Chiudere le fabbriche: la salute viene prima di tutto

Chiudere le fabbriche: la salute viene prima di tutto

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Daniele Piovani ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Mario Draghi (Presidente del Consiglio dei Ministri) e a

In virtù del messaggio di ieri sera, mercoledì 11 marzo 2020, del Presidente del Consiglio Conte, nel quale sono state introdotte nuove restrizioni e divieti nell'ambito della situazione dettata dal diffondersi del COVID-19, mi sento in dovere di lanciare questa petizione, a sostegno dei tanti lavoratori esclusi dal decreto, in particolar modo le migliaia di operai delle nostre fabbriche, che da questa mattina sono al lavoro, rischiando in prima persona e mettendo a rischio i propri colleghi. Questo nuovo decreto introduce indirettamente una classificazione tra cittadini di serie A e serie B, e in un paese che fonda le proprie radici sulla democrazia, non è ammissibile.
Premesso che il sottoscritto non è toccato dal decreto messo in atto, in quanto opera in regime di smart-working da giorni, considero irrispettoso mantenere operative le fabbriche oggi, dove migliaia di operai non sono immuni dal COVID-19, da quel che mi risulta. Se si dice di chiudere tutto, si chiude tutto, ma per davvero.
L'Italia non è entrata in Lock-Down come ci viene detto, spero lo sarà al più presto.
Ogni tanto serve un pò di coraggio, in fondo la salute viene prima di tutto, prima dei soldi, prima del fatturato e prima della corsa al lavoro.

Chiediamo al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, la cessazione immediata delle attività produttive, a beneficio della salute dei lavoratori. 

 

 

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