Cancellare le tasse alle imprese. Lottiamo perché il nostro lavoro non muoia di Covid-19

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.000.


Lottiamo affinché il nostro lavoro non muoia “di Covid-19”

Ciao Colleghi, amici, amiche, famiglia e conoscenti. Oggi dopo tutta una serie di decreti provenienti dal governo e in ultimo quello della regione Emilia Romagna che chiude anche i parchi pubblici, è tempo di riflessione e di voce. Condivido la scelta di chiusura delle scuole e quella quasi “totale” delle attività, in quanto è evidente che questo virus Covid-19 è pericoloso e meschino. Può essere nascosto in chiunque di noi senza che ci siano sintomi che lo evidenziano. Spero che l’aver chiuso i parchi e quindi vietate anche semplici passeggiate non crei altri problemi di salute tipo stati depressivi. Io non sono un medico ma penso che più che reprimere tutti, bisognerebbe educare maggiormente le persone e renderle più responsabili e consapevoli, aumentando i controlli e le sanzioni a chi fa attività sportiva o a chi non mantiene il metro di distanza. Noi stessi, dovremo imparare a collaborare a dare il buon esempio.

Il pensiero vira e di nuovo penso al decreto legge e alle “PARTITE IVA”: Il telefono è pieno di messaggi di amici, commercianti, liberi professionisti, che sono preoccupati per il futuro. Io faccio parte di quel gruppo di PERSONE definite dal decreto: “PARTITE IVA”, che dorme poco o male alla notte, perché preoccupata per il futuro della mia azienda e dei miei collaboratori, che rischiano di perdere il lavoro se il governo o l’Unione Europea non stanziano fondi per coprire la perdita di fatturato delle imprese e per garantire la sopravvivenza agli imprenditori. Personalmente sono avvilita dal decreto uscito in gazzetta ufficiale il 17 Marzo. Sono basita al pensiero che i nostri ministri o i tecnici che ne hanno redatto il testo, possano pensare che spostare le imposte a Maggio e dare 600 euro alle partite iva, sia la soluzione a questa guerra virale e “dei poveri”. Quando  è stato scritto il decreto la maggior parte dei negozi e delle attività erano già chiuse e quelle aperte fatturano in meno dal 50% al 90%, perciò in tanti ci domandiamo: a Maggio i soldi dove li andiamo a prendere? Arrivano sul telefono messaggi di sconforto e di protesta verso un decreto che considera chi ha una partita iva un “cittadino di serie B” o peggio ancora “i ricchi” quelli che “tanto non hanno bisogno”. Si è giustamente pensato alla cassa integrazione straordinaria per il personale dipendente, mentre le aziende e gli imprenditori si dovrebbero salvare con brevi proroghe e “due spiccioli”. Nel giorno della festa del papà penso al mio, che non c’è più da tanto tempo, ma ha dedicato la sua vita al lavoro: era un artigiano, un imprenditore, un uomo che ha svolto il suo lavoro con costanza e passione. Oggi mi domando cosa farebbe se fosse qui. Io credo che lotterebbe. Allora io voglio seguire il suo esempio e ho deciso di non arrendermi.

Avete voglia di lottare e di non essere considerati numeri? Allora Vi chiedo di unirci per fare sentire la nostra voce e reclamare i nostri diritti di IMPRENDITORI. Da Wikipedia: IMPRENDITORE “colui che detenendo fattori produttivi, sotto forma di imprese e investimenti, contribuisce a sviluppare prodotti, mercati o mezzi di produzione stimolando la creazione di nuova ricchezza e valore sotto forma di beni e servizi utili alla collettività”. Sostantivo che  può comprendere ogni ordine e grado di “partita iva” ma ci definisce professionalmente in qualità di PERSONA E NON DI NUMERO. Proviamo ad osservare e a collocare questo periodo storico in modo straordinario. Andando oltre alle ideologie, oltre i colori politici. Vi chiedo di firmare e condividere questa petizione per fare valere i nostri diritti, che non sono quelli di “partita iva”, non sono di destra o di sinistra, bensì quelli di ESSERI UMANI, che attraverso il proprio lavoro mantengono una dignità personale e sociale. Noi “IMPRENDITORI” e quindi artigiani, commercianti o Liberi professionisti siamo il cuore pulsante dell’Italia. Siamo quelli che producono reddito, lavoro e occupazione. Siamo quelli che pagano quelle tante tasse che oggi stanno sostenendo la sanità del paese nella lotta a questa GUERRA VIRALE COVID -19. Noi abbiamo il diritto di essere trattati come persone e in questo momento di crisi non ci deve essere distinzione di classe sociale o lavoro. Siamo tutti in ginocchio, perciò chiediamo al governo di intervenire In modo concreto, chiedendo aiuto e fondi all’Unione Europea per coprire e AZZERARE e non rinviare, il pagamento delle tasse e di tutte le imposte a tutti e per tutto l’anno. Se il governo non trova i fondi per appianare il buco che questo virus sta creando, la nostra economia subirà danni irreparabili, tante troppe “partite iva” chiuderanno, con conseguente aumento della povertà e dei disagi che essa comporta. Dal nostro governo vogliamo essere trattati da cittadini e in questo momento di crisi, chiediamo che ci venga riconosciuto quello che abbiamo dato: SOSTEGNO E OCCUPAZIONE. Firmando la petizione chiediamo al Presidente del consiglio di decretare l’anno 2020 come anno fiscale bianco azzerando il carico fiscale alle persone e alle imprese e quindi di annullare lo spostamento dei pagamenti dei tributi, imposte, tasse, ecc..previsto per Maggio, perché a causa delle mancato incasso, i soldi a Maggio NON LI AVREMO. Chiediamo che sia erogato a tutti gli IMPRENDITORI e in generale a tutte le “PARTITE IVA” un minimo di indennizzo pari a 2000 euro per consentire una vita dignitosa a chi oggi si trova con l’attività chiusa, una famiglia da mantenere e non ha entrate economiche e non ha cassa integrazione, che gli permettano di fare la spesa o pagare le bollette. Chiediamo all’Europa di erogare all’Italia i fondi per coprire le rate dei mutui e degli affitti che gli IMPRENDITORI, non potremo pagare per mesi, cancellando moratorie e segnalazioni al Crif, ecc... In questa guerra virale, siamo tutte persone. Non esiste dipendente o imprenditore. Siamo tutti soli a morire oppure ci rimbocchiamo le maniche, ci armiamo di forza e coraggio e tutti insieme lottiamo per guarire il paese e le nostre imprese. È il momento di mostrare al mondo che l’Unione Europea esiste davvero. Lottiamo perché il nostro lavoro non muoia di Covid-19!

Per favore, Firma la petizione e condividila a tutti i tuoi contatti attraverso i social, telefono, Email. Solo così abbiamo la possibilità di essere ascoltati e salvati.

Fai sentire la tua voce attraverso questa petizione! #firmaecondividi #mollaremai #personenonnumeri #unitivinceremo #forzaimprenditori #l’italiasiamonoi