PETIZIONE CHIUSA

Bambini in quarantena: non dimentichiamo i bisogni dei più piccoli

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Bambini in quarantena: non dimentichiamo i bisogni dei più piccoli

Chiediamo che il Governo inserisca tra le priorità nella gestione dell'emergenza i bisogni dei bambini, introducendo misure di sostegno alle famiglie, di tutela della popolazione infantile e fornendo indicazioni su come gestire l’emergenza con i bambini.

Premesso che in questo momento di emergenza sanitaria condividiamo la necessità di rispettare le misure di prevenzione, contenimento e di isolamento sociale prescritte dal Governo, in quanto specialisti dell’infanzia che lavorano a stretto contatto con le famiglie, non possiamo che prendere atto del fatto che:

  • le misure che il Governo ha emanato in queste ultime settimane non prendono in alcuna considerazione le necessità dei bambini: le disposizioni in materia di didattica a distanza infatti non possono essere considerate l’unica priorità cui dare attenzione e non sono sufficienti per la salvaguardia del benessere dei bambini;
  • la situazione di isolamento prolungato in cui vivono i bambini rischia di provocare, e in alcuni casi sta già provocando, problematiche che compromettono la salute e il benessere dei più piccoli, tra cui alterazioni nel ritmo sonno/veglia, scorrette abitudini alimentari, abuso di tecnologie;
  • dall’inizio dell’emergenza i bambini sono rimasti chiusi in casa, giorno dopo giorno le loro routine sono state stravolte, non hanno potuto incontrare i propri compagni, sono stati privati del proprio diritto allo sport e al gioco libero; distanti da affetti preziosi come i nonni e circondati da emozioni come ansia e paura, trasmesse insieme alle immagini e ai toni inquietanti dei media, i bambini, esposti a situazioni di stress prolungato, rischiano di pagare un prezzo altissimo sul piano della salute mentale.

Esprimiamo grande preoccupazione per il fatto che ai bambini non sia data alcuna possibilità di uscire, al contrario di quanto accade, ad esempio, per gli animali da compagnia, che hanno diritto di espletare i loro bisogni fisiologici fuori casa.

Se consideriamo inoltre che non tutti dispongono di balconi, verande o giardini che consentano di prendere un po’ di luce e di aria e che i problemi fin qui esposti si aggravano ulteriormente in situazioni di marginalità sociale e culturale, o laddove coesistano situazioni di disabilità, riteniamo che un intervento tempestivo sia non solo auspicabile, ma assolutamente doveroso per tutelare una fascia della popolazione che è tanto preziosa quanto vulnerabile.

È necessario sostenere il gravoso compito dei genitori che, fino a questo momento, sono stati lasciati soli a fronteggiare questa emergenza, fornendo loro indicazioni, strumenti e opportunità utili a gestire l’emergenza con i propri bambini. Consapevoli della difficile situazione, e fiduciosi nella volontà del Governo di agire nell’interesse di tutta la popolazione, e quindi anche di quella infantile, ci auguriamo di ricevere un puntuale e tempestivo riscontro al nostro appello.

Lorenzo Calia CEO di UPPA
Sergio Conti Nibali pediatra e direttore UPPA magazine
Chiara Borgia pedagogista e vicedirettrice UPPA magazine



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