Vittoria

ARCHITETTI E INGEGNERI _ Chiedono pari dignità con tutti i lavoratori italiani.

Questa petizione ha creato un cambiamento con 978 sostenitori!


OUTSIDE / ®_ Architetti e Ingegneri in Movimento

Vista la perdurante crisi del comparto edile, che ha abbattuto negli ultimi 15 anni il reddito medio di noi liberi professionisti, vista la mancanza di ogni forma di welfare riservata a noi liberi professionisti (ammortizzatore sociale, cassa integrazione, TFR, reddito di cittadinanza, ecc.) e vista in ultimo l’assenza di una “sicurezza” di entrate economiche insita nella nostra professione – vd lettera inviataVi l’11 marzo scorso e riproposta in calce alla presente;

Visto l’impatto devastante che l’attuale emergenza sanitaria relativa al COVID-19 sta avendo sul nostro comparto edile, con la chiusura della maggior parte dei cantieri, la riduzione ai minimi termini dell’attività degli uffici tecnici comunali, il blocco di quasi tutte le attività di programmazione ed investimento in infrastrutture sia pubbliche che private e la inevitabile sospensione delle attività di progettazione (la cui ripresa non si prevede né prossima né rapida) e considerato il conseguente prevedibile virtuale azzeramento del fatturato professionale per i prossimi 4/6 mesi, se non dell’intero anno;

Visto quanto previsto nel recente DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n.18, detto “Cura Italia” che marginalizza gli aiuti a noi liberi professionisti, relegandoli “in via eccezionale” ad un residuo di spesa di 300 mln di euro (art. 44 - la cui consistenza e le cui modalità di attribuzione ed erogazione, ancora indefinite, sono demandate ad un prossimo eventuale decreto) e ci esclude di fatto da ogni altro benefit immediato preferendo aiutare, come sempre, i lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’INPS e le imprese tutte;

Gli Architetti e gli Ingegneri del movimento OUTSIDER, al fine di uscire dalla morsa di insicurezza e sfiducia costituita, da un lato, dalla inevitabile drastica riduzione a breve termine delle proprie capacità di sostentamento e, dall’altro, dall’indeterminatezza delle future possibilità di ripresa della propria attività professionale

CHIEDONO PARI DIGNITA’ CON TUTTI I LAVORATORI ITALIANI

in vista della prossima promulgazione di un decreto attuativo da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, come da previsto nell’ art.44, e – soprattutto - in vista dell’iter di conversione in legge dell’attuale DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18

IN DETTAGLIO CHIEDONO

A. Che ai liberi professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n.509 e 10 febbraio 1996, n.103) titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020, il cui reddito professionale per l’anno 2019 non abbia superato i 50.000,00€, al pari dei lavoratori dello spettacolo (art.38) e al pari dei professionisti “iscritti alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335” (art.27) ed altre categorie (art.28, 29, 30), sia riconosciuta un’indennità di € 600,00 per il mese di marzo 2020, eventualmente rinnovabili per i mesi successivi tramite apposito decreto, dato che non è assolutamente giusta questa disparità di trattamento eseguita con soldi pubblici versati anche da noi attraverso le nostre tasse ed anche, doppiamente, con le tasse versate dalle nostre Casse e non è perciò equo e dignitoso venire relegati nel “Fondo per il reddito di ultima istanza”;

B. Che tale indennizzo - di cui al punto a. – venga erogato a noi liberi professionisti con regole dettato dallo STATO per non lasciarci in balia della nostra Cassa – Inarcassa - che in questi anni di crisi non ci ha aiutato, anzi ha aggravato la nostra situazione con politiche vessatorie di ogni tipo, arrivando persino ad escludere da ogni benefit, compresa la polizza sanitaria, chi di noi (1 su 4 e per ovvi motivi di far sopravvivere il proprio studio) negli ultimi anni è diventato parzialmente non regolare, nonostante anni di contributi versati regolarmente;

C. Che vengano inseriti i liberi professionisti, con o senza dipendenti, tra i beneficiari di quanto previsto all’art.49 (Fondo centrale di garanzia PMI), all’art. 55 (Misure di sostegno finanziario alle imprese), all’art.56 (Misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese colpite dall’epidemia di COVID-19) ed all’art. 57 (Supporto alla liquidità delle imprese colpite dall’emergenza epidemiologica mediante meccanismi di garanzia);

D. Che venga esteso la portata dell’art.54 (Attuazione del Fondo solidarietà mutui “prima casa”, cd. “Fondo Gasparrini”) anche ai mutui di liquidità richiesti da noi liberi professionisti e tuttora in corso per sopperire la difficile crisi economica dal 2008 ad oggi;

E. Che vengano inseriti i liberi professionisti, con o senza dipendenti, tra i beneficiari di quanto previsto all’art.65(credito d’imposta per botteghe e negozi), cancellando il requisito inerente la categoria catastale dell’immobile e facendo valere, nel nostro caso, solo il contratto di affitto registrato ad uso studio professionale;

F. Che vengano prolungati i termini di cui all’art.60 (Sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi), all’art. 67 (Sospensione dei termini relativi all’attività degli uffici degli enti impositori), all’art. 68 (Sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all'agente della riscossione) al 31 dicembre 2020, anziché al 31 maggio 2020;

G. In conclusione che venga riconosciuto tutto il contributo della nostra cultura architettonica ed ingegneristica in quanto noi liberi professionisti, architetti ed ingegneri, soggetti di pubblica utilità (ignorati da sempre da tutti i Governi) diamo da sempre un forte impulso culturale e funzionale per un sano sviluppo del territorio, dell’igiene e dell’urbanistica nazionale alla società tutta e lo STATO non deve lasciarci indietro e farci scomparire: abbiamo diritto anche noi ad una particolare tutela alla stregua della sanità e dell’editoria.

 

Confidiamo in un Vostro riscontro al fine di ripristinare DIGNITA’ ed EQUITA’ a tutti i lavoratori italiani, come previsto nell’art. 1 e 3 della COSTITUZIONE della REPUBBLICA ITALIANA ed alleghiamo alla presente quanto già inviato in data 11 marzo 2020

OUTSIDE MOVEMENT

Redatto il 19 marzo 2020 dal gruppo operativo costituenda Associazione OUTSIDER

 



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