Abolire le Sanità Regionali e ricostruire un efficiente Sistema Sanitario Nazionale

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Antonio Costabile ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Mario Draghi (Presidente del Consiglio dei Ministri) e a

Negli ultimi vent’anni abbiamo assistito passivamente allo smantellamento del sistema sanitario nazionale. Oggi la pandemia da Coronavirus ci sta facendo comprendere come la tutela della salute rappresenti un bene essenziale irrinunciabile. Facciamo perciò tesoro di questa terribile esperienza per ricostruire la sanità pubblica.

Negli anni ci hanno convinti che il servizio sanitario nazionale fosse da sacrificare in nome della più efficiente sanità privata (rivelatosi del tutto inutile in caso di emergenze sanitarie, tranne rare eccezioni). Così le Regioni hanno avuto libertà di incentivare lo sviluppo del settore privato, procedendo contestualmente al ridimensionato del settore pubblico, chiudendo ospedali e dimezzamento i posti letto per le  emergenze e la terapia intensiva, blocco del turn-over del personale medico e paramedico ecc.

Alcune regioni, tra quelle considerate più virtuose, hanno mostrato tutti i loro limiti allorché di fronte a questa epidemia si sono mosse con iniziative contraddittorie, improvvisando e invocando l’intervento dello Stato per avere respiratori, mascherine, personale medico, direttive, chiusura delle zone rosse ecc. Oggi è il momento della responsabilità e si rende perciò indispensabile che la sanità pubblica venga governata e gestita da una autorità centrale: lo Stato, affinché venga affrontato e risolto lo stato di abbandono in cui versa per riorganizzarla e adeguarla alle reali esigenze del Paese (non dimentichiamoci l’aumento dell’età media degli italiani che fa aumentare in maniera esponenziale la domanda di cure e prevenzione).

Signor Presidente del Consiglio la invitiamo a dare piena attuazione attuazione dell’art.32 della Costituzione, che recita: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti". Principio che non è più garantito in molte Regioni italiane dal momento in cui la tutela della salute è stata ripartita tra lo Stato e le Regioni (Titolo V, art.117, comma 2, lett. m).

Per questo chiediamo che la Sanità ritorni ad essere materia di esclusiva competenza dello Stato, ripensare un modello di assistenza che sia compatibile e solidale con le esigenze dei cittadini, tale da assicurare, anche alle prossime generazioni, un’assistenza sanitaria pubblica e universale

 

 

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