CITTADINANZA VENEZIANA ONORARIA PER PASQUALE AITA

CITTADINANZA VENEZIANA ONORARIA PER PASQUALE AITA

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Nicolò Polesello ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Giunta Comunale di Venezia e a


C'è una frase attribuita Albert Einstein che recita “Il tempo è relativo, il suo unico valore è dato da ciò che noi facciamo mentre sta passando.”
Ci sono infiniti modi per non accorgersi che questo impertinente concetto, il tempo, indispensabile quanto spietato ci scivola  addosso, ci canzona, si fa beffe di noi obbligandoci a rinchiuderci in una bolla di pensieri personali, preoccupazioni e proiezioni di noi nel futuro.
Usciamo di casa, saliamo in auto o sui mezzi pubblici ed eccoci in rinchiusi in questa bolla di autopercezione spacciata, che ci fa dimenticare dello strumento più importante per essere felici: gli altri.

Intorno a noi: Telefonini! Piccole selve di specchi oscuri si levano come barriere visibili per l’invisibile necessità di parlarsi, di interagire, di essere presenti a noi stessi.
La consapevolezza del qui e ora è preziosa ma come possiamo ricordarcene?

Per farlo a volte basta un piccolo scossone, un “errore” in questo sistema ripetitivo e monotòno, una faccia diversa che ti appare davanti, una voce che sorride e canta.

A Venezia, da un po’ di tempo, la voce e il volto sono quelli di PASQUALE AITA, il clochard gentile che con vitale energia e sfacciata irriverenza ci arringa sulle assurdità del nostro tanto caro tempo.

Se il pregiudizio verso ciò che vi appare diverso non ha ancora fatto il nido all’interno dei vostri cervelli, se non ha stritolato il vostro cuore con le sue radici assetate, probabilmente vi sarete fermati più di qualche volta a chiacchierare con Pasquale, riconoscendolo per ciò che è: un bardo d’altri tempi, un cantore moderno.
Pasquale è così: un Aedo del secolo deforme.

Ricordatevi che c’è una sola cosa più contagiosa dell’odio che ci viene sussurrato in continuazione, più grande di tutte le paure che fanno vincere i politici e vendere i giornali ed essa è: il sorriso, l’allegria. Ciò che, per citare un altro grande bardo del passato, “Seppellisce ogni cosa”.

PASQUALE AITA porta questo sorriso e questa vitale energia che attraverso parole diverse, scampanellii e suoni di cimbalo ci urla:  “Carpe diem, quan minimun credula postero! Ricordatevi di essere vivi, ricordatevi di essere felici, ricordatevi di essere sempre presenti a voi stessi.”

Per il suo sforzo nel donarci l’allegria, per il suo impegno e il suo amore verso la nostra città credo fermamente che PASQUALE AITA meriti la cittadinanza Veneziana.

Lancio questa petizione perché da cittadino Veneziano, Pasquale è davvero il concittadino che vorrei!

PS:
Per chi non sapesse di cosa si tratti realmente e fosse troppo pigro per cercarlo da sé, lascio qui sotto la descrizione.

"La cittadinanza onoraria è un'onorificenza concessa da un comune ad un individuo ritenuto legato alla città per il suo impegno o per le sue opere. La persona deve essersi distinta particolarmente nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell'industria, del lavoro, della scuola, dello sport, con iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico od in opere, imprese, realizzazioni, prestazioni in favore degli abitanti del comune, rendendone più alto il prestigio attraverso la loro personale virtù, o in azioni di alto valore a vantaggio della nazione o dell'Umanità intera."



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