Petition update

Noi Care Givers in Italia siamo delle vere e proprie acrobate del welfare familiare.

Cinzia Becchi
Italy

Jul 30, 2017 — change.org/caregiver . La Natalità nel Nostro Paese è la più Bassa in Europa , il numero delle Donne Occupate altrettanto. Insomma non Cresciamo e questo è ancor più evidente se osserviamo i nostri Dati Economici nell’ultimo Decennio.
Essere Care Givers avere Cura rimane comunque un problema che colpisce Uomini e Donne, il Dolore non fa sconti a Nessuno.
La Banca d'Italia però osserva che se noi Donne lavorassimo nel 60% dei casi crescerebbe il Prodotto lordo del 7%
in compenso assistiamo alla crescita delle Donne Care Giver anche perchè siamo obiettivamente più numerose e longeve. Noi Donne Care Givers in Italia infatti iniziAmo a curare sin dai 16 anni d'età e proseguiAmo nel 38% dei Casi sino ai 64 anni ed oltre . CuriAmo prima i nostri piccoli per proseguire poi durante tutto il nostro percorso di Vita con i nostri Familiari. In particolare curiAmo i nostri Fratelli o sorelle Disabili sino ai nostri Genitori non Autosufficienti. SiAmo delle vere e proprie Acrobate del welfare Familiare. A fronte di questi molteplici impegni mettiamo però in tasca un triste risultato economico. Infatti guadagnamo 80 centesimi ogni 100 dei colleghi maschi. E dobbiamo lavorare due mesi in più all’anno per avere una busta paga di ugual peso. Un triste Bilancio delle discriminazioni contro le Donne sul lavoro ed un Carico di incombenze del Welfare familiare che tarpa le Ali nel Mantenimento del lavoro stesso. E' colpa degli Uomini? No ma di questo tipo di politica che porta all'impoverimento di tutta la Famiglia. Le conseguenze negative sono molteplici, l'impoverimento familiare infatti è anche è portatore di una minore istruzione per i nostri ragazzi e finanche di minori Cure per quanto riguarda la Salute.
In Francia invece si persegue un'altra politica. I Risultati parlano chiaro: crescono la Natalità ed il Numero di Donne Occupate. Un risultato frutto di una politica avveduta- Dagli Asili a prezzo calmierato sino agli Assegni per i figli sino alla maggiore Età. Dai 180 Euro per il Primo figlio ai 130 per il secondo.
E, secondo calcoli Ue, il 22% delle donne di 65 anni e oltre sono a rischio povertà, contro il 16% degli uomini.
Si tratta di una vera e propria discriminazione, che aumenta anche con l’età”. Siamo costrette nel 53% dei casi a lasciare il Lavoro od a fare il Part-time nel migliore dei casi.
Per promuovere l’”Equal Pay Day”, la Ue ha diffuso anche un divertente videoclip: “State ricevendo il 17% meno di quello che meritate? chiede provocatoriamente, a corollario delle immagini in cui si vede una cassiera di supermercato sforbiciare le merci nel carrello . In Italia tra l'altro questo carrello pare pure costare di più rispetto alla Germania . Intanto il numero di donne occupate in Italia su cui si basa il calcolo è nettamente inferiore alla media europea (46% contro 65%). gap salariale è (rispettivamente) del 17 e del 20%
“Nel settore privato la disparità retributiva arriva anche al 30%”, rincara la senatrice Pd Vittoria Franco, citando un recente studio commissionato dalla provincia di Bologna. Più negative di quelle europee le medie Istat, che per l’Italia riportano un gap a due cifre, addirittura del 20%, con stipendi netti mensili delle dipendenti di 1.096 euro contro i 1.377 dei colleghi maschi. E anche se l’Italia è all’avanguardia dal punto legislativo (la legge Anselmi sul divieto di discriminazione nel lavoro è del 1977, ndr), sul piano dei fatti le donne scontano il lavoro di cura, non accedendo a straordinari e carriera e usufruendo in maggior misura di part time, congedi di maternità e lavori atipici.
Il Vissuto femminile italiano parla di Accoglienza e questo è molto Bello, ma la Realizzazione ed il Lavoro sono un Diritto di Tutti ed un accrescimento per l'intera Famiglia. Ed è proprio per queste motivazioni che questo dato va riequilibrato.
I Nuovi Piani Lea parlano di presa in Carico della non Autosufficienza a partire dal Domicilio per giungere poi al Semi-Residenziale ed al residenziale. Lo speriamo vivamente, le famiglie con ammalati non Autosufficienti sono stremate.
Osserveremo da vicino la concretizzazione di questi Piani peraltro sono norme in gran parte già previste dalla nostra Costituzione e dalle nostre Leggi.
La nostra Petizione vuole modificare la Proposta di Legge sul Riconoscimento giuridico della figura del Cregiver e mettere al Centro le responsabilità dello Stato nei nostri Confronti.
In particolare vogliamo ribadire che la Non Autosufficienza è un Problema Socio Sanitario e non Privato.
Fare I care Givers deve essere un Atto Volontario e comunque dobbiamo essere Aggiuntivi ai Servizi.
Vorremmo Umanizzare la Vita dei Disabili e dei Non Autosufficienti riportando le loro Vite e quelle di Noi Care Givers nel Cuore della Gente e delle Comunità.
L'Emarginazione uccide ancor più della Malattia. “La non Curanza” è davvero un Male che porta a dei cattivi Risultati.
Le Comunità felici sono maggiormente produttive basta osservare i dati dei Paesi Vicini al Nostro.
Creiamo Condomini Sociali con Cura, un'Assistenza Domiciliare altamente qualificata a supporto dell'intero ciclo dei nostri Ammalati.
Aiutiamo i Care Givers a non morire anzitempo, il Diritto alla Vita ed alla felicità è di tutti è per tutti. Firma e fa firmare questa Petizione è un Atto d’Amore dedicato alle Famiglie agli Uomini ed alle Donne Care Givers ringrazio.change.org/caregiver


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