Il benefico Trametes: permettiamone l'utilizzo anche in Italia!

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Il Trametes versicolor è un fungo coriaceo molto comune e dalle benefiche proprietà ed è presente spontaneamente in natura in Italia come in diverse parti del mondo.

A differenza di quanto avviene in Italia, però, in molti altri Stati è consentito l'utilizzo di questo fungo come integratore alimentare, che risulta peraltro tra i più efficaci per le difese immunitarie e per la riduzione di effetti collaterali di alcune terapie invasive. L'esperienza oramai consolidata conferma che ha un profilo di sicurezza molto elevato: non ha effetti collaterali, non interagisce con altri farmaci o sostanze naturali che si stanno assumendo (1).

Da oltre 40 anni nel mondo si brevettano farmaci ricavati da questo fungo. Per ora in Italia non possiamo utilizzarlo. COME MAI? Perché non è inserito nella lista positiva delle sostanze utilizzabili negli integratori alimentari?

La mia richiesta da trasmettere al Ministro della Salute Giulia Grillo è quella di autorizzarne l’utilizzo aggiornando l'Allegato 1 al DM 10 agosto 2018 che disciplina l'impiego negli integratori alimentari di Sostanze e preparati vegetali (recentemente aggiornato anche con decreto del 9 gennaio 2019).

In questo modo si renderebbe sicura e tracciata la vendita di una sostanza naturale tra le più attive e sicure al mondo senza che le persone debbano rivolgersi a mercati esteri e quello online con rischi di imbattersi in prodotti contraffatti e con bassi profili di sicurezza.

Mi rendo disponibile sin d’ora a fornire tutta la documentazione e le evidenze che il Ministro riterrà necessarie perché ciò possa avvenire nel più breve tempo possibile nell’interesse della salute dei consumatori italiani.

Il Trametes versicolor è un fungo molto umile, conosciuto in passato anche con il nome di Coriolus versicolor, che tra le sue caratteristiche ha quella di degradare il legno delle piante morte. È stato usato nella Medicina Tradizionale Cinese come tonico e studi clinici recenti ne confermano l’efficacia sul sistema immunitario. In Italia ne è vietato l’uso per le persone ma la normativa europea (a carattere sovranazionale) ne consente l’utilizzo per gli animali. Un suo componente Polisaccaride-K (PSK), ora brevettato da una ditta Giapponese, è stato sviluppato per il trattamento del cancro in Giappone (ormai dal 1980) dove è presente nei protocolli ospedalieri ed utilizzato da 1 a 3 g giorno. Se usato come adiuvante alle terapie, il PSK sembra migliorare i tassi di sopravvivenza nei pazienti con tumori gastrici (2) (3) e colorettali (4) (5) (6).

La bibliografia sui benefici riscontrati con l’utilizzo del Trametes è davvero corposa e proviene da centri di ricerca di tutto il Mondo, quali ad esempio il famoso centro americano Memorial Sloan-Kettering Cancer Center.

Gli studi e le conoscenze sul Trametes sono così avanzate che non solo se ne conoscono gli effetti benefici ma addirittura se ne è individuato il meccanismo d’azione. Il Trametes contiene sostanze naturali che si sono dimostrate potenti immunomodulatori sia sull’immunità innata (quella di cui ogni individuo è dotato alla nascita) sia sull’immunità adattativa (quella che si forma con le varie esperienze di vita) avendo attività specifica per le cellule T e per le cellule presentanti l'antigene come monociti e macrofagi. L'attività biologica è caratterizzata dalla loro capacità di aumentare la conta dei globuli bianchi, la produzione di IFN-γ e IL-2 e le reazioni di ipersensibilità di tipo ritardato (7).

BIBLIOGRAFIA:

1.     http://www.mskcc.org/cancer-care/herb/coriolus-versicolor

2.     Nakazato H, et al. Efficacy of immunochemotherapy as adjuvant treatment after curative resection of gastric cancer. Study Group of Immunochemotherapy with PSK for Gastric Cancer. Lancet 1994; 343(8906): 1122-6.

3.     Niimoto M, et al. Postoperative adjuvant immunochemotherapy with mitomycin C, futraful and PSK for gastric cancer. An analysis of data on 579 patients followed for five years. Jpn J Surg 1988; 18(6): 681-6.

4.     Ohwada S, et al. Adjuvant immunochemotherapy with oral Tegafur/Uracil plus PSK in patients with stage II or III colorectal cancer: arandomised controlled study. Br J Cancer 2004; 90(5): 1003-10.

5.     Mitomi T, et al. Randomized, controlled study on adjuvant immunochemotherapy with PSK in curatively resected colorectal cancer. The Cooperative Study Group of Surgical Adjuvant Immunochemotherapy for Cancer of Colon and Rectum (Kanagawa). Dis Colon Rectum 1992;35(2): 123-30.

6.     Torisu M, et al. Significant prolongation of disease-free period gained by oral polysaccharide K (PSK) administration after curative surgical operation of colorectal cancer. Cancer Immunol Immunother 1990; 31(5): 261-8.

7.     Arthur O. Tzianabos, Polysaccharide Immunomodulators as Therapeutic Agents: Structural Aspects and Biologic Function, Clin Microbiol Rev. 2000 Oct; 13(4): 523–533

 



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