Chi si oppone al Medico di Medicina Generale (MMG) Dipendente?

Chi si oppone al Medico di Medicina Generale (MMG) Dipendente?

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Fabio Pignatti ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Giulia Grillo (Ministro della Salute) e a

La presente petizione è finalizzata a chiedere che venga aperta la possibilità per il MMG di essere assunto anche come dipendente pubblico nel ruolo di Dirigente Medico, introducendo un sistema Ibrido dove coesistano, come già avviene per le altre specialità, due tipologie di rapporto giuridico: dipendenza e convenzionamento. Una piccola rivoluzione che potrebbe fare la differenza in un SSN ormai in affanno.

 

Il MMG svolge un ruolo centrale all’interno del sistema “Cure Primarie” , risponde infatti direttamente alla domanda scaturita dai bisogni di salute dei cittadini orientandoli  verso i vari servizi specialistici ospedalieri e non. Sono ormai diversi mesi che tra gli addetti ai lavori prende corpo la proposta di modificare il rapporto giuridico che lega i MMG al SSN, trasformando il contratto di convenzione in contratto da dipendente pubblico. Lo scorso maggio la “proposta-bomba” (di fatto mai ufficializzata) era trapelata nelladiscussione della bozza del Piano socio-sanitario 2019-2023 del Veneto, subito contrastata e poi smentita delle principali sigle sindacali. Tuttavia, la discussione è continuata anche nei tavoli tecnici del nuovo Patto della Salute, tanto da spingere qualche autorevole sindacalista ad affermare “di essere preoccupato da un disegno ambiguo che può aprire ad una dipendenza della medicina generale”.  

Al di là di tali enunciazioni, alcune domande sorgono spontanee. 1) Cosa accade negli altri paesi Europei in cui la dipendenza è già una realtà? Il MMG, infatti, è un dipendente pubblico in Svezia, Finlandia, Spagna, Portogallo e Grecia. È lecito chiedersi allora come mai in questi paesi la tanto osannata connotazione fiduciaria, più volte sventolata dai MMG sindacalisti, non sia compromessa a scapito della salute dei cittadini?

2) L’attuale rapporto del MMG col SSN non è forse minato da conflitto di interesse ascrivibile al legame esistente tra il numero di assistiti e la retribuzione del MMG? Deludere un paziente “pretenzioso”, in ossequio alle logiche dell’appropriatezza clinica, puòforse rappresentare la ragione alla base del cambio di MMG?

3) Tutte le altre specializzazioni mediche hanno la duplice possibilità di operare in regime di dipendenza oppure convenzionato e, nel follow up dei pazienti cronici, anche con gli specialisti si instaura un rapporto fiduciario nel tempo: per quale motivo il MMG dovrebbe fare eccezione?

Questi ed altri interrogativi se li è posti una donna MMG “coraggiosa”, che li ha condivisi in una lettera aperta, dal titolo “Riformare la medicina generale senza ascoltare solo i difensori dello status quo”, indirizzata al Direttore di Quotidiano Sanità.

I vantaggi per il SSN dell’introduzione del rapporto di dipendenza per il MMG potrebbero essere molteplici:

- Gestione amministrativa unica con gli altri dipendenti, con enormirisparmi per il SSN
- Eliminazione della quota-capitaria, che è indipendente dal lavoro effettivamente svolto
- Zone carenti immediatamente coperte
- Maggiori tutele per i MMG (Malattia, Ferie, TFR, ecc..)
- Miglior integrazione con gli altri professionisti dipendenti del SSN e più facile aderenza ai programmi aziendali
- Miglior scambio di informazioni sanitarie relative agli assistiti, con maggiori garanzie sulla continuità assistenziale
- Eliminazione del potenziale conflitto di interesse derivante dal rapporto “fiduciario” medico-paziente”
 

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