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MERCATI GENERALI: QUALE VISION? QUALE REGIA PUBBLICA?

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Cosa succede nelle 5 aree dei Mercati Generali? Esistono una vision, un masterplan, delle linee guida per ripensare nuovi cicli di riuso per spazi culturali, lavorativi, abitativi e ludici, come pure nuove economie, nuove start-up imprenditoriali e tipologie di merci e prodotti a partire dalla riserva di edifici in abbandono e sottoutilizzati e dai flussi di scarti dei Mercati Agroalimentari all’Ingrosso di Milano?

I Mercati Ortofrutticolo (410.000 m2), Ittico e Floricolo (85.000 m2), Avicunicolo sono gestiti per conto del Comune di Milano da SO.GE.M.I. Parte di queste aree come l’Ex Macello (109.000 m2) ed Ex Avicunicolo (28.000 m2) e le 7 palazzine liberty di Viale Molise (17.000 m2) sono oggi in dismissione, mentre il restante delle aree attrezzate e limitrofe tra loro costituiscono ancor oggi, per dimensioni e numero di frequentatori, il più grande centro integrato di distribuzione all’ingrosso d’Italia. Qui operano e transitano ogni giorno oltre 3.750 lavoratori e 10.000 utenti tesserati.

Attualmente a Milano i grandi interventi di trasformazione per mano di un unico operatore sono difficili da portare a termine, a causa di incertezza politica, crisi economica, lentezza amministrativa, differenti vision sulle strategie di rigenerazione di attori pubblico-privati.

Negli ultimi anni molte realtà quali Università, Accademie, associazioni e professionisti, gruppi informali e cittadinanza attiva, hanno sviluppato nuove proposte, dei progetti di cicli di riuso dei Mercati Generali che potrebbero essere l’innesco per un processo di metabolismo urbano capace di generare nuove risorse dai propri scarti, uno strumento per la sharing economy, un’economia solidale alternativa allo sviluppo territoriale inteso unicamente come sviluppo immobiliare.

Il rischio imminente che parte di queste aree vengano vendute senza un progetto condiviso dalla città, i servizi pubblici e i progetti di riuso chiusi, le realtà insediate quali ATS- Agenzia Tutela Salute, Temporiuso.net, MACAO, gli abitanti dell’ex Avicunicolo cacciate, per ricavare una rendita fondiaria ed immobiliare da investire in un non chiaro progetto di rigenerazione dell’area dell’Ortomercato ci spinge a chiedere che il Comune di Milano attivi un percorso di ascolto, progettazione e débat public, simile a quello avviato per gli Scali Ferroviari, in modo da poter definire insieme alla cittadinanza una nuova vision e delle linee guida, utili al futuro sviluppo di tutte e 5 le aree dei Mercati Generali.

 

Questa petizione sarà consegnata a:
  • giulia cantaluppi
  • isabella inti

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