Che l'inse Genova! Ora i genovesi devono pensare alla loro città bloccando le tasse a Roma

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Premetto che abito a Genova da tutta la vita: a 22 anni ho preso casa in Piazza Savonarola e ho subìto, allibito come molti altri genovesi, la guerra civile politica del G8 del 2001, isolato e terrorizzato con mia moglie per 3 lunghissimi giorni: nessun rimborso o assistenza da parte dello Stato, valore casa e condizioni del quartiere crollate.

Il mio ufficio è sempre stato in Corte Lambruschini a Brignole e, nel 2011 e 2014, ho subito anche i danni da alluvione o, per meglio dire, i danni da progettazione sbagliata degli affluenti al Bisagno: danni a mezzi aziendali e ufficio impraticabile per mesi, danni per il mio lavoro incalcolabili e il solito crollo dei valori immobiliari.

Ora Ponte Morandi. 

Il mio lavoro mi obbliga a viaggiare in tutto il Nord Italia e i disagi, se non i danni economici, saranno notevoli per me e per tutti i genovesi che usano l'auto o foresti che vogliono venire a Genova. 

Lo "stato di emergenza", le promesse politiche, le case agli sfollati sono un marchio di fabbrica di chi vuole calmierare con elemosine e a parole una popolazione esasperata portandola ad ammansirsi con il tempo, il campionato di calcio e altre tematiche studiate ad arte con i media; tematiche sempre ben più importanti della nostra vita quotidiana, che cambierà in molto peggio ogni giorno.

La giustizia? E' di ieri la "confessione" del procuratore capo di Genova Francesco Cozzi, sul Secolo XIX, che ci sono "leggi inadeguate per disastri di questo genere" , vista l'esperienza Jolly Nero (9 morti) e alluvione 2011 (4 morti) : per i 43 morti del Ponte Morandi si potrà accusare ignoti di "attentato colposo alla sicurezza dei trasporti" , "omicidio colposo plurimo" e "disastro colposo" . Terribile? No perchè, codice penale alla mano, la pena è da 1 a 5 anni di reclusione, meno che lo spaccio nei vicoli !!! Può essere solo triplicata per omicidio plurimo ma poi intervengono gli "SCONTI DI PENA" : eh sì , con la riforma Orlando possono fare due patteggiamenti (primo o secondo grado) e arrivare a una pena massima di 6-7 anni. Bello gestire ponti traballanti, prendere soldi da 30 anni con il pedaggio, avere politici che tengono a bada dal linciaggio e poi chiedere la GIUSTIZIA CHE NON ESISTE!  VERGOGNA!

L'unico strumento vero di giustizia per i cittadini genovesi sono le TASSE, i soldi !

Chiedere è lecito , rispondere è cortesia, pertanto chiediamo tutti insieme che :

a) Tutti i residenti e aziende di Genova non paghino nessuna tassa destinata a Roma per i prossimi 12 mesi, solo quelle destinate al territorio saranno pagate.

b) Le tasse destinate a Roma nei prossimi 12 mesi confluiscano in un Fondo Immobiliare chiuso gestito da un pool di operatori finanziari genovesi e professionisti genovesi per attendere l'esito delle promesse politiche e di Autostrade per l'Italia. Ogni genovese avrà una quota del fondo in proporzione a quanto versato.

c) Nel caso dopo 12 mesi i politici, Autostrade o altre istituzioni preposte a rendere giustizia, come i tribunali, non ottengano il ripristino completo del Ponte Morandi, non avranno mai più le tasse confluite nel Fondo e, anzi, sarà prorogato il Fondo fino a completamento dell'opera e sistemazione delle famiglie delle vittime, evacuati e viabilità.

d) Gli interessi e i proventi della gestione del Fondo saranno elargiti alle famiglie delle vittime del ponte e agli sfollati fin da subito. Un'ipotesi è investire nelle opere infrastrutturali per Genova con pedaggio a favore degli investitori. 

e) Nel mentre, da subito,  chiediamo ad Autostrade per l'Italia di distribuire a tutti i maggiorenni residenti nel comune di Genova  una tessera Viacard del valore di 3.000€ come rimborso danni a tutta la popolazione genovese sia per il Ponte Morandi sia per far riprendere l'attività alle persone che viaggiano senza subire altre false promesse sia per i 30 anni che hanno fatto pagare l'unica tangenziale d'Italia non gratuita!

Il porto versa 5 miliardi di Euro all'anno di IVA a Roma, i liguri sono in quinta posizione in tutta Italia per pagamento di tasse con 10.121€ pro capite all'anno, di cui 8.348€ all'amministrazione centrale di Roma: è il momento di finirla con le prese in giro, vogliamo i servizi stradali, autostradali, aeroportuali, ferroviari e marittimi che ci meritiamo !  CHE L'INSE GENOVA!

 



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