No alla scarcerazione di Riina

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Totò Riina, il boss di Cosa Nostra, deve restare in prigione fino a quando non esalerà il suo ultimo respiro. Solo allora gli verrà concessa la dignità, di riposare in pace. Non dimentichiamo, non dimentichiamoci, che tutte le vite che sono state tolte per mano di questo, "uomo", sono morte senza alcuna dignità. Dignità che lui non merita. 

Secondo la Scuola Classica, basatasi sui principi deIl'Illuminismo, lo stato nasceva a tutela dei cittadini; coloro i quali avevano violato la legge e quindi, erano venuti meno al patto sociale, dovevano essere puniti e condannati al carcere per scontare le pene che avevano un calibro diverso a seconda dell'intensità di reato, tutto ciò per restituire allo stato ciò che era stato tolto. E soprattutto senza far differenza di età e/o classe sociale. Così oggi, chi ci ridarà Carlo Alberto Dalla Chiesa? Chi ci restituirà Giovanni Falcone? Paolo Borsellino? Gli uomini della scorta? Il piccolo Matteo? Nessuno. Purtroppo non ce li ridarà indietro nessuno. Proprio per questo dobbiamo, tutti insieme, fare in modo che le loro vite siano valse a qualcosa. Continuare la loro battaglia. Possiamo donare loro, come unico e vero segno di dignità, la nostra unione, impedendo scarcerazione di Riina e, vincere un'importante partita per la dignità del nostro popolo.



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