Riportiamo nonna Peppina nella sua casa!

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Peppina, 95 anni, dopo che la sua casa è stata distrutta dal terremoto è stata cacciata dalla piccola casetta di legno dove viveva perché considerata abusiva per vincoli paesaggistici. Ora vive in un gelido container dove di notte viene staccata la corrente. Per raggiungere il microscopico bagno deve uscire dal container, percorrere un tratto al freddo e di notte al buio, arrampicarsi su un alto gradino,  e questo in una località dove presto la temperatura scenderà sotto lo zero. Nulla basta a placare il freddo, nulla serve a placare la tristezza, l'amarezza e la delusione.
Peppina non sta mangiando quasi più, il suo sguardo è spento e rassegnato. Peppina si sta lasciando morire con il doloroso pensiero che non sia giusto passare gli ultimi giorni della sua vita buttata in quel container.
Peppina è il simbolo di questa Italia impazzita e allo sfascio. Un'Italia in cui le ville  abusive non vengono toccate, ma un'anziana viene buttata in un container a morire. Peppina è il simbolo di uno stato di cui vergognarsi.

Noi Italiani abbiamo il dovere di non lasciarla da sola, di combattere con lei e per lei. Noi Italiani abbiamo il dovere di chiedere a gran voce a questo Stato, a questo Governo che dovrebbe rappresentare proprio noi Italiani, di far tornare Peppina nella sua casa.



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