#Nonénormalechesianormale

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Della Calabria molte volte si parla tanto, per il cibo, il mare cristallino, ma anche per questioni mafiose, ciò che nessuna testata giornalistica ha mai raccontato però è il forte aumento di neoplasie correlate ad una presunta e continua esposizione a sostanze radioattive, quali zinco ad esempio, capaci di causare veri e propri danni a livello genetico, trasmissibili anche alla progenie, così da dar vita ad una reazione a catena tanto dolorosa quanto spietata. Di fronte a tumori siamo tutti un po' piccoli e fragili, perché è vero quello che immensi libri di medicina raccontano:è un brutto male troppe volte incurabile. Nella mia terra ho potuto constatare nel giro degli ultimi cinque anni un aumento di incidenza da far rabbrividire e, la cosa più sconcertante, è la percentuale di ragazzi di età compresa trai 20-30 anni costretti a dover passare ore, giornate e mesi in un gelido reparto di oncologia, anziché inseguire i propri sogni, vivere la propria età con la dovuta spensieratezza. NON È NORMALE CHE SIA NORMALE, non è normale far finta che sia una malattia ormai associata alla quotidianità, perché non c'è nulla di quotidiano nel vedere bambini, donne, ragazzi ed anziani distrutti dagli effetti della chemio, non è normale dire addio ai propri amici, parenti sperando di non essere il prossimo della lista, non è normale lasciare un territorio problematico come quello calabrese, piangere per le proprie sorti senza scavare (nel vero senso della parola) e rimuovere il problema. Lo scopo di tale raccolta firme è una sensibilizzazione, umana, sanitaria, politica, con il fine di attuare delle verifiche sui territori in cui l'incidenza di neoplasie è ormai alle stelle. Nessuna verifica concretamente è stata mai portata avanti, nessun provvedimento mai preso, ma ignorare il problema non fa si che esso diventi più piccolo. Abbiamo fame di verità, fame di vita e sprecando 30 secondi delle tua giornata (molto ma molto meno del tempo che mediamente si spreca su Facebook) potrai aiutarci a rendere di nuovo la nostra Terra una culla sicura. 


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