PETIZIONE CHIUSA

Salviamo e riconosciamo il Teatro la casetta dell’associazione cantieri dello spettacolo

Questa petizione aveva 2.501 sostenitori


Non si può spazzare via quanto costruito con infinita passione e portato avanti con estremi sacrifici!  BAMBINI RAGAZZI E PUPAZZI IN RIVOLTA! DA QUI NON CI CACCIATE!

Il decreto 140 (nato per affittopoli) vuole invece indistintamente lo sgombero di tutti gli spazi del Comune (che sembra rimandato a dopo le elezioni.)

La nostra associazione cantieri dello spettacolo oltre ad aver realizzato a proprie spese il teatro da uno spazio fatiscente, ed aver pagato regolarmente l'affitto richiesto dal Comune di Roma, ha svolto e svolge da 16 anni quotidianamente (nel teatro la casetta) come a tutti è noto attività socioculturale e non commerciale con grandi fatiche, senza reali aiuti economici istituzionali, senza alcun riconoscimento di merito  ai risultati dell’immenso lavoro socio-culturale avuti! (al di là di mozioni all’unanimità ripetute e grandi elogi da tutti). In un equilibrio ormai insostenibile tra le difficoltà estreme date dall’abbandono istituzionale, dai ripetuti furti, incendi e dispetti e la forte e sempre più alta richiesta per le aspettative generate dalla nostra associazione per contrastare il vuoto culturale della periferia in cui si trova, chiediamo:  

Che l'Associazione possa continuare a svolgere la propria attività all'interno della propria sede senza interruzioni e che quindi sia revocata qualsiasi richiesta o procedura di rilascio nei confronti dell'associazione e che venga rinnovato il contratto, e che al contrario nel caso di un bando, (assurdo in questo caso) si ‎dispongano punteggi e criteri di assegnazione che favoriscano chi ha già svolto con profitto attività nei locali da assegnare, e considerato l’alto merito riconosciutogli.

Che lo spazio dato in concessione sia almeno raddoppiato per rispondere alle richieste e avere meno perdite economiche e in virtù del fatto che è l’unico nel vasto e assetato territorio.

Inoltre, per far sì che le attività possano proseguire in maniera serena, chiediamo che siano stanziati dei fondi pubblici a favore dell’associazione cantieri dello spettacolo per il Teatro la Casetta congrui rispetto alle spese da affrontare e che i canoni di concessione siano computati non con criteri commerciali ma tenendo conto dell'attività culturale e sociale che ivi vi si svolge. E che si scomputino dall'affitto i lavori svolti in questi sedici anni.

 

Prerogativa del Teatro la casetta, sono gli obiettivi di riqualificazione socioculturale in cui è inserita, con progetti specifici d’integrazione sociale e generazionale, che veicolano le proposte culturali per le tematiche sociali urgenti e mirate, con un forte impegno alle situazioni di degrado e difficoltà che qui non ha nessuna risposta.

In sintesi le attività quotidiane (e non sporadiche) da 16 anni, nel piccolo spazio in concessione:

-         Spazio di ricerca attivo in particolare per bambini e ragazzi, dove loro sono i diretti protagonisti, un teatro fatto anche dai ragazzi per i ragazzi, un luogo dove imparare tante cose e dar spazio alla fantasia

-         promozione e produzione del Teatro di Figura (cartellone, corsi, stage, eventi, spettacoli)

-         Attività per le scuole di ogni ordine e grado: (spettacoli-laboratori-progetti socioculturali per l’educazione al teatro, cinema, musica, letteratura, arti visive, ambiente, critica- dalla scenotecnica alle tecniche del teatro di figura al riciclo alla grammatica cinematografica)

-         Scuola di teatro permanente dai 3 anni agli adolescenti

-         Cartellone teatrale che ha ospitato le compagnie più rappresentative del teatro di figura, italiane ed estere

-         Progetti d’inclusione sociale e di prevenzione: dagli abusi all’abbandono scolastico, al bullismo, alla coesione, alla cittadinanza attiva, alla multicultura e alla diversità ecc….

-         Corsi per adulti e operatori del settore: dizione, mimo, scenotecnica, tecniche del teatro di figura, recitazione ecc…

-         Formazione attiva per tanti giovani

-         Manifestazioni e progetti culturali partecipati (vedi ad esempio “Una vita da sogno è possibile”) atti alla riqualificazione socio-culturale e incremento alla qualità di vita del territorio per tutte le generazioni, attraverso i sogni e una nuova impellenza di contenuti.

SENZA LA TUA FIRMA E IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELLA PETIZIONE, L’ASSOCIAZIONE SARA’ COSTRETTA A CHIUDERE L’UNICO TEATRO DEL VASTO TERRITORIO, E UN ALTRO SOGNO MORIRA’ PUR ESSENDO CONSIDERATO PATRIMONIO E ECCELLENZA DI CUI ANDAR FIERI, AL DI LA’ DELLO SGOMBERO RICHIESTO.



Oggi: Federica conta su di te

Federica Mancini ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Giù le mani dal TEATRO! I SOGNI NON SI TOCCANO!". Unisciti con Federica ed 2.500 sostenitori più oggi.