ABOLIAMO IL ‘VITALIZIO’ DEI CONSIGLIERI REGIONALI DELLA CALABRIA

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Una settimana fa è emersa alle cronache una legge regionale approvata  il 31 maggio scorso (n° 13 Rideterminazione della misura degli assegni vitalizi diretti, indiretti e di reversibilità e adeguamento al d.l. n. 174/2012.) che prevede di versare oggi una somma di 3.060 euro per ricevere tra circa un mese, a fine mandato, la somma di 25.5000 euro per cui i i consiglieri  beneficieranno quindi di interessi maturati pari a circa 22.000 euro. Uno spunto di riflessione , quasi da riderci sopra se non fosse che purtroppo non è una barzelletta, ce lo da l'entità dell'operazione vitalizio appena fatta. Per avere un'idea della gravità della legge proposta  basta soffermarsi sui numeri alla base del calcolo del "vitalizio". Non riteniamo giusto che un consigliere possa usufruire di un siffatto vantaggio personale, non solo perché non giustificato da risultati tangibili del proprio operato, ma anche perché si basa su di un tasso di interesse della somma iniziale pari all’ 8.800%, un valore davvero eccessivo ed inaudito a livello mondiale. Un atteggiamento questo che irride i cittadini calabresi i quali a parità di somma investita nello stesso arco di tempo otterrebbero da una qualsiasi banca, considerando un umano tasso di interesse del 3%, circa 7 euro. Per queste ragioni indiciamo una petizione per richiedere l’annullamento della legge dei vitalizi dei consiglieri calabresi e la eventuale restituzione per chi ne abbia già usufruito.