In difesa di Giorgio Assennato e della libertà di critica ed espressione

0 hanno firmato. Arriviamo a 500.


Giorgio Assennato è uno scienziato. 

Un orgoglio per tutti noi. Ma non solo. È anche una personalità ecclettica, coltissima, effervescente e libera. Uno scienziato di piazza, oseremmo dire, uno di quelli per cui la scienza, la cultura, e lo studio per essere tali devono diventare conoscenza, divulgazione e dialogo. 

Giorgio Assennato è il professore che ha tecnicamente inventato, messo in piedi e strutturato l’Arpa. Facendola diventare un organismo scientifico autorevole e indipendente, protagonista delle scelte politiche sulle questioni ambientali, industriali e urbanistiche. Da lui sono partite le prime famose centraline, rilievi diossina, e relazioni della qualità dell’aria che hanno messo in piedi il processo Ilva. E poi ha inventato i Wind Days, quelli che obbligavano ilva a diminuire produzione nei giorni di tramontana. Ma è solo un esempio delle centinaia di questioni che lo hanno visto impegnato per garantire ambiente e salute. 

Michele Emiliano lo ha pensionato. Preferendo diventare deus ex machina e portavoce unico della verità anche in campo ambientale, circondadosi di funzionari allineati anzichè di scienziati liberi e quindi a volte scomodi come è Giorgio. 

Oggi il Presidente ha presentato una denuncia di querela per diffamazione nei confronti di Assennato per un post su facebook. L’unico reato  è aver osato criticare metodologicamente, scientificamente e politicamente la scelta regionale di affidare con oltre centomilaeuro una valutazione a un’organismo esterno, quando lo stesso Ministero dell’Ambiente ne ha attribuito il compito ad Arpa e Asl secondo una legge regionale del 2012 pensata proprio da Assennato. E un invito, fatto da Assennato, a ricordarsene al momento del voto.  

Giorgio Assennato mai si è sottratto al confronto e al dibattito, mettendosi al servizio e in dialettica con chiunque, anche discettando con personalità certamente non al suo livello e con la sua preparazione, populisti scientifici e ambientali che oggi vanno per la maggiore, tutto per cercare sempre l’affermazione della verità. 

Tutto contestato da Michele Emiliano che invece ricorre a una denuncia per tappargli la bocca, solo per aver osato criticarlo.

Cio a nostro avviso è assolutamente inaccettabile da parte di un uomo che detiene ed esercita il potere, perché in questo caso diventa censura, attacco alla libertà di pensiero e di critica.

Per questo sottoscriviamo questo appello per la libertà di pensiero e di critica anche,  soprattutto verso il potere.

Noi non ci intimoriamo, e siamo al fianco di Giorgio Assennato oggi, dei querelati di domani, e della verità, della scienza, e della libertà sempre.

 

 

PRIMI FIRMATARI

Tommaso Fiore 

Francesco Forastiere

Domenico Maria Cavallo

Corrado Petrocelli 

Domenico Ribatti

Giuseppe Siletti 

Mario Spagnoletti 

Francesca Franzoso 

Federico Massa 

Annarita Digiorgio 

Mimmo Mugnolo

Marco Barbieri 

Alessandro Porcelluzzi

Antonio Iannarelli 

Guido Pasquariello 

Carla Mallardi