PETIZIONE CHIUSA

Salviamo l'Agricoltura Sarda dalla Sete

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L’acqua è per l’agricoltura una risorsa indispensabile per assicurare non solo quantità ma soprattutto la qualità delle produzioni, due elementi essenziali per rispettare gli impegni assunti con gli altri operatori delle filiere.
Non è possibile intervenire, come in passato, quando la situazione è disperata; abbiamo i mezzi, gli uomini e le competenze per prevenire e limitare i danni della siccità ma per far questo è indispensabile agire in anticipo predisponendo un progetto che oltre a ristorare i danni economici porti a coordinare uomini, mezzi per dare anche un apporto logistico e fattivo a tutte le imprese del settore per limitare i costi diretti e indiretti della calamità.

Adesso occorre affrontare i problemi contingenti con la richiesta dello stato di calamità naturale e con un impegno straordinario delle istituzioni per avviare tutte le procedure di sostegno alle aziende colpite dalla siccità.

Per questi motivi CHIEDIAMO

• il RICONOSCIMENTO immediato dello stato di CALAMITÀ;

• l’ISTITUZIONE di un TAVOLO TECNICO INTERASSESSORIALE, coordinato dal presidente della regione a cui partecipano anche i rappresentanti degli enti locali e delle organizzazioni professionali;

• un IMMEDIATO intervento istituzionale per l’ACQUISTO DI SCORTE ALIMENTARI per il BESTIAME;

• la GARANZIA di avere, per tutta la durata della siccità, ACQUA presso le aziende agrarie PER poter abbeverare il BESTIAME;

• il CONGELAMENTO per almeno sei mesi delle RATE INPS (contributi previdenziali) e dei MUTUI AGRARI;

• l’apertura di un confronto serrato con AGEA per GARANTIRE L’IMMEDIATO PAGAMENTO di tutti i PREMI PAC e PSR.

Ormai i cambiamenti climatici producono dei fenomeni che alcuni anni fa erano considerati eccezionali, e sappiamo che riaccadrà sempre più frequentemente per questo è improcrastinabile una strategia sia per le emergenze, che sempre più spesso si ripetono, che per una prospettiva di programmazione di medio e lungo termine.

Su queste basi sollecitiamo la Regione Sardegna a una seria politica di settore con la definizione di un progetto pluriennale che affronti definitivamente questa “nuova” problematica, superando definitivamente il ricorso allo stato di emergenza, affinché si possa assicurare a tutti i produttori agricoli, in ogni ambito territoriale della regione, la disponibilità di acqua necessaria per gli allevamenti e per le coltivazioni.

Non possiamo sperare nelle piogge ma riteniamo necessarie a lungo termine, per i motivi su esposti, misure strutturali per migliorare l’efficienza nell’utilizzo delle risorse idriche, in maniera particolare in agricoltura” avviando una seria e reale politica di settore basata sulla modernizzazione delle infrastrutture attraverso forti investimenti e azioni per:

• la costruzione, se necessario, di nuovi invasi per le scorte necessarie ai periodi di carenza pluviale;

potenziare l’utilizzo e riutilizzo delle acque reflue dei depuratori e la loro canalizzazione per uso agricolo (il consumo idrico è stimato in agricoltura in circa il 70% del totale);

• la disposizione di forti agevolazioni per il risparmio energetico da fonti alternative quali i tetti fotovoltaici per diminuire i carichi nelle centrali tradizionali a caduta idrica (“acqua a perdere”);

• incremento delle incentivazioni per la realizzazione di impianti di irrigazione a goccia (o a risparmio idrico) in agricoltura;

Fai sentire la tua voce.

Per ridare DIGNITÀ al SETTORE PRIMARIO.

FIRMA anche TU!


Petizione promossa per conto del
Comitato "Salviamo l'agricoltura sarda dalla sete"



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