Evitiamo che lo stato italiano sfratti ingiustamente una famiglia di anziani

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Simone Chiari ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Francesco Di Lorenzo

È sconcertante: una coppia di anziani viene privata della propria abitazione da una società disumana, che non si preoccupa minimamente delle conseguenze negative che tale evento porterà al proseguirsi della loro vecchiaia; una società che al posto dell'empatia, esalta il piacere nella sofferenza altrui. Perché, non solo Francesco  Di Lorenzo e la propria famiglia hanno trascorso la propria vita a lottare contro istituzioni legali( che di legale hanno ben poco) per salvaguardare la propria abitazione acquisita nei metodi previsti dal contratto, e quindi nella completa legalità. Vi sta scrivendo col cuore un umile operaio di quasi trentanni, con lo scopo di chiedere di porre fine alle torture indicibili di un mio caro amico, la cui famiglia e la sua persona sono vittima di soprusi da parte di giudici ed avvocati che non si fanno scrupoli di usare il potere derivato dalla propria posizione per proprio tornaconto. Il mio caro amico Francesco Di Lorenzo residente a Bergamo, sta vivendo in un incubo che sembra non trovare una fine e che non gli consente nemmeno di passare una vecchiaia felice, nonostante molti anni della sua vita siano trascorsi affrontando sentenze giuridiche atte a ledere ingiustamente alla sua persona. Si sta vedendo privare della propria abitazione, in cui ci vive da ben cinquantuno anni: ben cinquantuno anni di sopravvivenza in essa, e soprattutto di allegri ricordi di una famiglia felice stanno per culminare in un epilogo terrificante. Sono trent'anni che combatte contro i soprusi subiti da avvocati e magistrati di Bergamo per evitare che gli venga tolta l'abitazione acquistata regolarmente, cercando in tutti i modi di evitare che lui e sua moglie finiscano in mezzo alla strada per colpe inesistenti: iniziò tutto dal disonesto costruttore, che tramite una truffa, servendosi di stratagemmi del proprio legale arrivò a corrompere quest'ultimo. Da lì la situazione precipitò, giacché Francesco dovette cercare di difendersi da ben tre minacce: il costruttore col suo legale, astuto azzeccagarbugli e il proprio legale che si rivelò l'ennesima corrotta sanguisuga avida di potere. Una situazione talmente aberrante che gravò perfino sulla sua salute .Infatti, in seguito a questo assalto, Francesco venne ricoverato in gravo stato all'ospedale per sottoporsi all'estirpazione di un tumore al cervelletto. Al posto di lasciargli un po' di serenità per permettere una più possibile sana e completa ripresa dall'operazione, questi due avvocati approfittarono di tal tempo per compiere ulteriori nefandezze. In quel tempo, Francesco con moglie casalinga e dedita ai due figli in tenera età, non aveva nessuno che potesse agire per lui e quindi si ritrovò in una situazione senza uscita, cercando nuovi avvocati che ormai niente potevano fare per raddrizzare la barca. Ma la sua perspicacia e la sua capacità di lottare gli fecero distogliere completamente l'idea dalla testa di permettere a una causa generata da imbrogli e da loschi intenti di sovrastarlo.La situazione attuale è che Francesco, dopo aver subito il ribaltamento, in appello di quelle che erano le sue sacrosante ragioni, pur avendo prodotto tutte le denunce del caso, nessuna di esse ha trovato spazio a far breccia nella difesa di chi, nonostante colpevole di dolo, ha continuato a godere di salvaguardia per i propri illeciti. Alla fine l'abitazione è stata venduta all'asta a un prezzo vergognoso, ovvero a un quarto del valore reale. La casa di Francesco di Lorenzo è stata venduta andando al di fuori dalle consuete regole che caratterizzano lo svolgersi di un' asta. L'asta è avvenuta il giorno 2 di Aprile. Mesi prima di tale giorno, Francesco venne avvisato dal notaio che l'asta si sarebbe svolta nella maniera tradizionale, con offerte di acquisto a partire da 45 giorni prima fino al giorno precedente dello svolgimento dell'asta. Arriva il due di aprile e non risultano offerte, e quindi, anche questa asta sarebbe andata deserta come le precedenti e il bene, la casa come prescrive la legge 59 del 2016, sarebbe stata liberata e ritornata ai proprietari. Ma il notaio, non contento per non aver raggiunto lo scopo di vendere la casa, effettua la vendita telematica e il titolare di una agenzia immobiliare, guarda caso, ubicata nella stessa strada dove è ubicata l'associazione notarile dove opera il notaio, si accaparra la vendita e non soltanto al prezzo già ridotto al 50% ribassato,  ma perfino a un quarto del valore reale. Questo e' un grave reato di "abuso d'ufficio" perpetrato dal notaio e l'asta, di conseguenza, dovrebbe essere annullata.. Per favore, diamoci da fare in tanti, per il bene della reale giustizia, in modo che il futuro sia alieno da ingiustizie dedite ad accumulare denaro con le disgrazie della gente. 
A quasi 81 anni, Francesco vive  ancora nel costante terrore di finire in mezzo alla strada da un momento all'altro. Se si contribuisce al dilagarsi di tale omertà, di questo silenzio menefreghista, non si fa altro che essere complici della decadenza del nostro paese, mettendo in serio pericolo perfino il futuro dei nostri figli. Che ne sarà del nostro avvenire? Solo oso minimamente immaginare con che astio i figli di questa famiglia possano essere cresciuti per colpa del fardello in cui si sono visti coinvolti.  Nonostante abbia vissuto una vita colma di avversità, Francesco ha sempre dimostrato di possedere degli attributi degni di una persona di una grande statura morale, senza mai permettere che le burrascose intemperie che l'hanno colpito macchiassero il suo sano modo di vedere le cose. A Francesco sono rimasti soli dieci giorni per lasciare la casa, dopo i quali non potrà più accedervi. Facciamoci sentire in tanti, perché uno stato che fa marcire una coppia onesta di anziani, è uno stato malato

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