BACK TO SCHOOL - IN SICUREZZA -

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Al Presidente della Giunta regionale

Con questa iniziativa chiediamo che nelle Marche ci garantiscano non solo il ritorno a scuola ma anche che questo avvenga in sicurezza.

Vogliamo in particolare esprimere il nostro sostegno alla proposta avanzata martedì 12/01 dal Gruppo Consiliare del PD in Regione.

Tale proposta prevede di aumentare le misure di prevenzione della diffusione del virus tramite l’individuazione degli eventuali asintomatici del mondo della scuola, garantendo tamponi rapidi periodici e gratuiti per studenti, docenti e personale ata.

Chiediamo di organizzare un sistema di monitoraggio per intercettare i soggetti positivi asintomatici così da ridurre il rischio di accensione di focolai provenienti dall’ambiente scolastico che comunque in questi mesi si è dimostrato per elementari e medie un contesto molto sicuro con bassi indici di contagio.

L'Emilia Romagna ha già previsto di sottoporre periodicamente, su base volontaria, la popolazione scolastica e le relative famiglie a test rapidi antigenici presso le farmacie, una strategia adottabile anche nelle Marche in breve tempo grazie ai tamponi avanzati dalla campagna di screening della popolazione delle principali città regionali.

Oltre alla rete delle farmacie si possono utilizzare le postazioni drive-in già in essere, i medici di medicina generale e la Protezione Civile o associazioni come ad esempio la Croce Rossa per l’allestimento e la gestione dei punti tamponi. Alcuni sindaci come il sindaco Matteo Ricci di Pesaro si sono detti in questi giorni anche favorevoli a predisporre risorse comunali per aumentare il personale al fine di creare punti di rilevamento in prossimità se non addirittura dentro le scuole.

Come giovani studenti non possiamo negare che la dad sia stata un rimedio necessario ad una crisi difficile, ma ad oggi con i mezzi e le norme di sicurezza a disposizione, continuare a tenere il 100% di noi a distanza è una scelta politica sbagliata.
Si lede il nostro diritto all'istruzione e la parte relazionale e sociale della nostra educazione, con la scusa di tutelare la nostra salute, che con qualche risorsa in più sarebbe tutelata anche a scuola!

Riportare almeno il 50% degli studenti in classe sarebbe sicuro, lo dicono i piani dei prefetti, costruire anche una rete di screening costante del mondo scolastico renderebbe ancora più sicuro andare a scuola che, oltre a luogo di formazione, diverrebbe anche luogo di prevenzione e controllo di una popolazione molto mobile come quella giovanile, a vantaggio delle famiglie e di tutta la società.

Francamente aspettare di vaccinare i 70.000 studenti marchigiani delle superiori più i docenti, come proposto dall'assessore Saltamarini, ci sembra una soluzione troppo lunga che prevede una scuola che ripartirà troppo tardi, o non ripartirà affatto, perché la priorità dei vaccini va data ai soggetti più vulnerabili e coprire tutta la popolazione richiede tempi lunghi.

Come sempre la scuola e gli studenti, risultano essere all’ultimo gradino nella scala delle priorità. Perciò come Giovani Democratici chiediamo alla Regione Marche di impegnarsi per garantire il rientro in classe degli studenti marchigiani.