In difesa di 600 posti di lavoro per i giovani sardi al Banco di Sardegna

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Il piano industriale del Gruppo Bper (proprietario del Banco di Sardegna) determinerà sulla Sardegna la perdita secca di 600 posti di lavoro destinati ai giovani sardi. 

È bene che la nostra comunità sia ben consapevole della partita che si sta giocando. E ciò anche in considerazione di come la nostra regione sia martoriata da una grave crisi economica e sociale.
Le scelte industriali di Bper determineranno in Sardegna la perdita di ulteriori 600 occupati che andranno in esodo e le assunzioni previste dal turnover, pari a 355, verranno realizzate in Emilia Romagna, lasciando l’amaro in bocca ai tanti ragazzi sardi in cerca di occupazione ai quali non resterà altra possibilità che emigrare.
In sostanza con il nuovo piano industriale BPER, la Sardegna rischia di essere, ancora una volta, danneggiata IRRIMEDIABILMENTE E PER SEMPRE in termini di occupazione e di presenza di centri decisionali tanto importanti quanto necessari perché la banca possa, nel tempo, garantire una presenza qualificata nell’erogazione di credito e servizi a favore delle imprese e delle famiglie sarde. Una prospettiva che Sassari e la Sardegna non possono assolutamente permettersi!
 
Quanto accade appare ancora più paradossale considerando come la Fondazione di Sardegna ha investito sulla Bper e sul suo futuro industriale molto “denaro dei Sardi” con il rischio di finire per finanziare, se non interviene immediatamente e con forza, la delocalizzazione di attività lavorative, e quindi occupazione, in altre regioni.
 
Non  commettano i dirigenti Bper l’errore di portare via il Lavoro dai poli di Sassari per risolvere le contraddizioni che hanno determinato con le loro scelte industriali. Non commettano l’errore i dirigenti sardi di sottovalutare i rischi e le conseguenze di quanto sta accadendo. La Sardegna non perdonerà! 
 
Il Sindacato unito dice no alla delocalizzazione, a un’ulteriore riduzione della base occupazionale nell’isola, al progressivo ridimensionamento del Banco di Sardegna.