Firmate il documento di solidarietà a Fabrizio Gifuni e a Natalia Di Iorio

Firmatari recenti
Lucia Trezza e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Alle concittadine e ai concittadini tutti

Agli organi di informazione

Alle Istituzioni interessate

e p.c. a Fabrizio Gifuni e a Natalia Di Iorio

Quello che è accaduto qui a Lucera in seguito alla lettera inviata da Fabrizio Gifuni all'Amministrazione comunale risulta essere l’ennesimo esempio di ingratitudine: "...è arrivato purtroppo il momento di mettere un punto, dolorosamente finale, alla collaborazione che io e Natalia Di Iorio abbiamo offerto, con entusiasmo e non poca fatica, a questa come alla precedente Amministrazione comunale di Lucera e a Puglia Culture, mettendo a disposizione della città e della Regione, per otto anni consecutivi, a titolo completamente gratuito, le nostre competenze e la nostra professionalità attraverso la programmazione teatrale fatta al Teatro Garibaldi e all'Anfiteatro Augusteo di Lucera, dal 2017 in avanti, con il progetto denominato PrimaVera al Garibaldi." Aggiunge quindi di aver dovuto prendere, con rammarico, questa decisione "...essendo venute meno anche le ultime condizioni minime - organizzative e di rispetto - per poter proseguire questo lavoro." E l’ingratitudine, quando proviene dalle Istituzioni è ancora più dannosa perché, oltre a danneggiare più persone, proviene proprio da coloro che, per il loro ruolo, dovrebbero a maggior ragione rispettare chi si prodiga per il bene della città.

Come cittadini non intendiamo entrare nel merito degli aspetti organizzativi di una pubblica Amministrazione: non tocca a noi, né per competenze né per conoscenza dei processi che hanno portato a questa situazione, sebbene una maggiore condivisione nelle scelte e nelle decisioni sarebbe stata auspicabile. Risulta invece maggiormente grave la mancanza di rispetto nei confronti di una persona, un sobrio intellettuale che tanto ha dato alla nostra città in questi anni; e non solo per l’innegabile contributo artistico, ma soprattutto perché, non dimenticando le sue origini, pone a disposizione della sua terra il proprio ricco bagaglio culturale e lo fa con gioia, sentendosi lucerino tra i lucerini.

La Lucera città della cultura così tanto enfatizzata, di fronte a tale gravissima rinuncia, è una profonda contraddizione. Quali ne siano le ragioni, è una scelta dissennata, inaccettabile. Nulla di politico, né tanto meno di elettorale… per carità: scriviamo in qualità di semplici cittadini, che hanno a cuore le sorti della loro città. Quanto accaduto è oggettivamente l’ennesimo passo falso dell'odierna Amministrazione, un modus operandi reiterato per anni, così come lo sarebbe stato per qualsiasi altra, e che ha arrecato un danno irreparabile, per il venir meno di una offerta artistica di qualità pressoché unica sul territorio.

Anteporre la quantità alla qualità non ha mai portato benefici. Il Panem et circenses può portare consensi aleatori e temporanei, ma non ha mai fatto crescere la comunità. E mentre i soliti clientes si aggirano per le strade della nostra Lucera, accontentandosi della classica mancetta, la città, resa indolente da questo clima mortifero, va incontro al suo declino, tra lo scoppio di fuochi d'artificio e sagre del nulla, una sorta di eutanasia indotta dall’assenza di politiche di sviluppo.

Come cittadine e cittadini che amano la loro città, non possiamo fare a meno di esprimere a Fabrizio Gifuni innanzitutto una profonda riconoscenza per l’impegno profuso in questi anni per il tentativo di accrescere il livello culturale complessivo della nostra Lucera, con la piena condivisione delle sue scelte artistiche, di eccezionale qualità; nel contempo gli esprimiamo la nostra solidarietà per l’inqualificabile atteggiamento che l’Amministrazione comunale ha avuto nei confronti suoi e di Natalia Di Iorio; con l’amara consapevolezza che Gifuni e Di Iorio sono stati gli ultimi di una schiera di intellettuali che, pur avendo aderito con entusiasmo al “progetto” di Lucera Capitale della Cultura, hanno visto poi l’Amministrazione girar loro le spalle. Il tutto indice, a voler essere buoni, di una gestione pressappochistica del progetto stesso.

Ma non disperiamo: di fronte alla scelta di Fabrizio Gifuni e Natalia Di Iorio, che comprendiamo e rispettiamo, formuliamo la speranza, l’augurio e la sommessa richiesta che un domani, qualora le condizioni culturali, sociali e politiche dovessero permetterlo, possano riallacciare i fili di un proficuo e duraturo rapporto artistico con Lucera e i lucerini.

Nel contempo rivolgiamo un forte appello a tutto il mondo della cultura del nostro territorio perché si mobiliti a esprimere, da un lato, piena solidarietà a Gifuni e Di Iorio e dall’altro affinché si impegni perché Lucera e i Monti dauni possano finalmente divenire esempio di cultura condivisa per l’intera provincia di Foggia.  

Carmine Altobelli                               Lucera                         Architetto                   

Giovanni Clemente                            Lucera                         Avvocato                     

Raffaele De Vivo                                Lucera                         Preside in pensione

Ida Di Battista                                    Lucera                         Professoressa in pensione

Ludovico Di Giovine                           Lucera                         Preside in pensione

Anna Dini Ciacci                                 Lucera                         Professoressa in pensione

Nadia Fabris                                       Lucera                         Professoressa in pensione

Beatrice Fuiano                                  Lucera                         Professoressa in pensione

Lella Mastrolilli                                  Lucera                         Professoressa in pensione

Adelia Mazzeo                                    Lucera                         Professoressa

Luigina Pecchia                                  Lucera                         Professoressa

Anna Schiavone                                  Lucera                         Imprenditrice

Aurora Schiavone                               Lucera                         Insegnante in pensione

Marina Tozzi                                      Lucera                         Professoressa

Carla Venditti                                     Lucera                         Fisioterapista in pensione

 

solidaliagifuni@gmail.com

                                                                                                       

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Quello che è accaduto qui a Lucera in seguito alla lettera inviata da Fabrizio Gifuni all'Amministrazione comunale risulta essere l’ennesimo esempio di ingratitudine: "...è arrivato purtroppo il momento di mettere un punto, dolorosamente finale, alla collaborazione che io e Natalia Di Iorio abbiamo offerto, con entusiasmo e non poca fatica, a questa come alla precedente Amministrazione comunale di Lucera e a Puglia Culture, mettendo a disposizione della città e della Regione, per otto anni consecutivi, a titolo completamente gratuito, le nostre competenze e la nostra professionalità attraverso la programmazione teatrale fatta al Teatro Garibaldi e all'Anfiteatro Augusteo di Lucera, dal 2017 in avanti, con il progetto denominato PrimaVera al Garibaldi." Aggiunge quindi di aver dovuto prendere, con rammarico, questa decisione "...essendo venute meno anche le ultime condizioni minime - organizzative e di rispetto - per poter proseguire questo lavoro." E l’ingratitudine, quando proviene dalle Istituzioni è ancora più dannosa perché, oltre a danneggiare più persone, proviene proprio da coloro che, per il loro ruolo, dovrebbero a maggior ragione rispettare chi si prodiga per il bene della città.

Come cittadini non intendiamo entrare nel merito degli aspetti organizzativi di una pubblica Amministrazione: non tocca a noi, né per competenze né per conoscenza dei processi che hanno portato a questa situazione, sebbene una maggiore condivisione nelle scelte e nelle decisioni sarebbe stata auspicabile. Risulta invece maggiormente grave la mancanza di rispetto nei confronti di una persona, un sobrio intellettuale che tanto ha dato alla nostra città in questi anni; e non solo per l’innegabile contributo artistico, ma soprattutto perché, non dimenticando le sue origini, pone a disposizione della sua terra il proprio ricco bagaglio culturale e lo fa con gioia, sentendosi lucerino tra i lucerini.

La Lucera città della cultura così tanto enfatizzata, di fronte a tale gravissima rinuncia, è una profonda contraddizione. Quali ne siano le ragioni, è una scelta dissennata, inaccettabile. Nulla di politico, né tanto meno di elettorale… per carità: scriviamo in qualità di semplici cittadini, che hanno a cuore le sorti della loro città. Quanto accaduto è oggettivamente l’ennesimo passo falso dell'odierna Amministrazione, un modus operandi reiterato per anni, così come lo sarebbe stato per qualsiasi altra, e che ha arrecato un danno irreparabile, per il venir meno di una offerta artistica di qualità pressoché unica sul territorio.

Anteporre la quantità alla qualità non ha mai portato benefici. Il Panem et circenses può portare consensi aleatori e temporanei, ma non ha mai fatto crescere la comunità. E mentre i soliti clientes si aggirano per le strade della nostra Lucera, accontentandosi della classica mancetta, la città, resa indolente da questo clima mortifero, va incontro al suo declino, tra lo scoppio di fuochi d'artificio e sagre del nulla, una sorta di eutanasia indotta dall’assenza di politiche di sviluppo.

Come cittadine e cittadini che amano la loro città, non possiamo fare a meno di esprimere a Fabrizio Gifuni innanzitutto una profonda riconoscenza per l’impegno profuso in questi anni per il tentativo di accrescere il livello culturale complessivo della nostra Lucera, con la piena condivisione delle sue scelte artistiche, di eccezionale qualità; nel contempo gli esprimiamo la nostra solidarietà per l’inqualificabile atteggiamento che l’Amministrazione comunale ha avuto nei confronti suoi e di Natalia Di Iorio; con l’amara consapevolezza che Gifuni e Di Iorio sono stati gli ultimi di una schiera di intellettuali che, pur avendo aderito con entusiasmo al “progetto” di Lucera Capitale della Cultura, hanno visto poi l’Amministrazione girar loro le spalle. Il tutto indice, a voler essere buoni, di una gestione pressappochistica del progetto stesso.

Ma non disperiamo: di fronte alla scelta di Fabrizio Gifuni e Natalia Di Iorio, che comprendiamo e rispettiamo, formuliamo la speranza, l’augurio e la sommessa richiesta che un domani, qualora le condizioni culturali, sociali e politiche dovessero permetterlo, possano riallacciare i fili di un proficuo e duraturo rapporto artistico con Lucera e i lucerini.

Nel contempo rivolgiamo un forte appello a tutto il mondo della cultura del nostro territorio perché si mobiliti a esprimere, da un lato, piena solidarietà a Gifuni e Di Iorio e dall’altro affinché si impegni perché Lucera e i Monti dauni possano finalmente divenire esempio di cultura condivisa per l’intera provincia di Foggia.  

Carmine Altobelli                               Lucera                         Architetto                   

Giovanni Clemente                            Lucera                         Avvocato                     

Raffaele De Vivo                                Lucera                         Preside in pensione

Ida Di Battista                                    Lucera                         Professoressa in pensione

Ludovico Di Giovine                           Lucera                         Preside in pensione

Anna Dini Ciacci                                 Lucera                         Professoressa in pensione

Nadia Fabris                                       Lucera                         Professoressa in pensione

Beatrice Fuiano                                  Lucera                         Professoressa in pensione

Lella Mastrolilli                                  Lucera                         Professoressa in pensione

Adelia Mazzeo                                    Lucera                         Professoressa

Luigina Pecchia                                  Lucera                         Professoressa

Anna Schiavone                                  Lucera                         Imprenditrice

Aurora Schiavone                               Lucera                         Insegnante in pensione

Marina Tozzi                                      Lucera                         Professoressa

Carla Venditti                                     Lucera                         Fisioterapista in pensione

 

solidaliagifuni@gmail.com

                                                                                                       

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