PETIZIONE CHIUSA

Fermiamo l'olocausto degli ulivi del Salento

Questa petizione aveva 246 sostenitori


La xylella fastidisiosa” è il batterio ritenuto responsabile dalle autorità governative del disseccamento degli ulivi. Tale batterio sarebbe diffuso attraverso un insetto vettore chiamato “sputacchina”. Il piano del Commissario Siletti (il cui intervento è stato richiesto dalla Regione Puglia) al fine di contrastare la diffusione del batterio, prevede:

l’abbattimento di “tutte le piante infette e di tutte le piante che presentano sintomi tali da indicare la possibile infezione da parte di tale organismo e tutte le piante che sono state individuate come probabilmente contagiate” (DEM 2777/201, all. 3, sez. II ).
nonché l’eliminazione di tutte le piante ospiti presenti in alberature stradali, spartitraffico, fossi, canali, aree verdi, ecc. (DM 2777/2014, art. 10). E nella zona di eradicazione si aggiunge “l’ eliminazione di tutte le piante infette o ritenute tali sulla base di ispezioni visive che mostrano sintomi ascrivibili a Xylella fastidiosa senza alcun esame analitico”.
I trattamenti insetticidi per il controllo degli insetti vettori accertati o potenziali da effettuarsi sulle piante di olivo/fruttiferi/ornamentali, nonché sulla macchia mediterranea, siepi, bordure, muretti a secco, superfici incolte che ospitano gli insetti (DDS 10/2015).

 

Lunedì 13 aprile è partito il Piano con i primi abbattimenti a Oria (BR). Se il Piano sarà portato a termine si consumerebbe l’OLOCAUSTO degli ULIVI e dell’ecosistema SALENTINO, la microfauna sarebbe sterminata, le falde acquifere ulteriormente inquinate con ripercussioni sulla catena alimentare e gravi conseguenze per la salute pubblica, l’economia locale distrutta (la Puglia detiene il primato per produzione di olio ed è fra le prime regioni per l’agricoltura biologica). Il Paesaggio sarebbe sfigurato e il Salento si trasformerebbe in una pianura piatta e spoglia.

A oggi

non c’è certezza scientifica che la xylella sia responsabile del disseccamento. Anzi, alcuni studi commissionati dall’Unione Europea indicano come responsabile del disseccamento delle piante i funghi (relazione dell’audit condotta dalla Commissione Europea nel febbraio 2014 pagina 7 dell’audit) nonché il rodilegno giallo che buca la corteccia e indebolisce l'albero.
l’evidenza empirica mostra la ripresa di circa 500 ulivi in seguito all’applicazione di tecniche agronomiche tradizionali che rinforzano la capacità di autodifesa delle piante e che comprendono la somministrazione di rame e calce, efficaci fungicidi  (circostanze queste, fra le altre, che lasciano pensare che il batterio in questione possa essere endemico alle piante e attivarsi solo nelle situazioni di forte stress delle stesse);
la Procura di Lecce ha aperto un fascicolo di indagine per indagare sulle cause piuttosto oscure della diffusione di tale batterio.

 

Pertanto, e appellandoci

al principio di ragionevolezza delle culture mediterranee

al principio di certezza scientifica

al principio di precauzione stabilito dall’Unione Europea

 


chiediamo una MORATORIA IMMEDIATA necessaria

 


per poter avere certezza scientifica prima di agire
per poter estendere l’esperimento di intervenire sui funghi per risanare la pianta
per trovare soluzioni che non siano peggio del male e che non portino alla strage ecologica.

 

Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”

 



Oggi: Salviamo conta su di te

Salviamo Gli ulivi ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Fermiamo l'olocausto degli ulivi del Salento". Unisciti con Salviamo ed 245 sostenitori più oggi.