Ritiro totale dei libri di Louis Ferdinand Celine dalle Librerie in Italia

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Da alcune settimane, in Francia, la casa editrice Gallimard ha annunciato l'intenzione di ripubblicare tutti i libri di testo dello scrittore Louis Ferdinand Celine, in particolare i testi più pesanti dal punto di vista della adesione dello scrittore, negli anni del regime fascista di Vichy, all'antisemitismo Francese, quello stesso antisemitismo che si è reso responsabile, tra il 1941 ed il 1944, del genocidio di almeno 76000 ebrei viventi sul suolo di Francia. 

A Parigi, l'associazione "Figli e Figlie dei Deportati Ebrei di Francia" presieduta dall'avvocato e storico Francese Ebreo Serge Klarsfeld si batte perchè una simile ripubblicazione non venga alla luce, in quanto sarebbe veramente grave che vengano ridati alle stampe libri che contengono incitazioni all'odio antisemita più viscerale o descrizioni degli ebrei che richiamano quelle di giornaletti nazisti e fascisti come il "der sturmer" o "la difesa della razza". 

Noi della Associazione Memoriale Sardo della Shoah, ci siamo resi conto, da una veloce ricerca sul web, che in Italia i testi di Celine sono tutti stampati e facilmente acquistabili, soprattutto via web nella distribuzione Feltrinelli, che appare la prima disponibile da una ricerca su google dei testi di Celine in Italiano. Tra i libri di Celine proposti dalla casa editrice in vendita su una loro pagina (https://www.lafeltrinelli.it/libri/louis-ferdinand-celine/210018 ) non sembra mancare proprio nulla, fatta eccezione  per Bagatelle per un massacro (1937), il più violento di una serie di pamphlet che testimoniano l'adesione dello scrittore, verso la fine degli anni Trenta, all'antisemitismo. Tuttavia non mancano testi dove Celine ha tentato inutilmente, dopo la guerra, la sua autocommiserazione e il farsi passare per vittima di un "esilio ingiusto" come il libro Da un Castello all'Altro, nel quale raccontò la sua fuga dalla Francia libera in Danimarca per sfuggire ad ogni processo. 

 

In realtà, recenti ricerche hanno perfino dimostrato ben più di una adesione "a parole" di Celine al regime di Vichy, ma perfino talora la sua partecipazione a delazioni e deportazioni di ebrei dalla Francia. Nello specifico, storici come Annick Duraffour e Pierre-André Taguieff, specialisti dell’antisemitismo, nel loro libro Céline, la race, le juif: légende littéraire et verité historique, pubblicato da Fayard, hanno documentato come Céline ebbe contatti con il Welt-Dienst, l’agenzia nazista specializzata nella propaganda antisemita a livello internazionale, ed ebbe un legame stretto con il filonazista canadese Adrien Arcand, che l’accolse a Montréal come «invitato d’onore» all’assemblea del suo movimento. Non solo: si è sempre detto che riguardo alla Shoah Céline non poteva sapere. Ma anche qui i due ricercatori forniscono compromettenti indizi sul fatto che l’autore di Viaggio al termine della notte sapesse, eccome, già dall’estate del 1942. E fece anche delazione, tra gli altri a scapito del dottor Joseph Hogharth, di cui voleva prendere il posto (pure Céline era medico), denunciandolo alle autorità come «straniero ebreo non naturalizzato». 

 

In Italia, così come in tutta Europa, non ci possono essere a nostro giudizio possibilità di vedere in vendita pubblicazioni ad opera di persone così pesantemente compromesse con il genocidio di sei milioni di persone. Sarebbe la stessa cosa che dedicare a personaggi come Celine una via o un monumento.

 

Per questo, sulla scia della medesima battaglia condotta in Francia dai coniugi Klarsfeld, l'associazione memoriale sardo della shoah chiede che si ritirino dal sito della distribuzione Feltrinelli per prima, e poi a seguire da tutti gli altri, le pubblicazioni di Louis-Ferdinand Celine. 

 



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