Congresso Mondiale della famiglia: No al patrocinio del Comune di Verona

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Tutte le famiglie hanno pari dignità. Lo stato, e tutte le sue declinazioni istituzionali, deve essere laico, aconfessionale e deve garantire pari opportunità e diritti per tutti i suoi cittadini.
Pari opportunità devono essere garantite quando si riconosce che liberi cittadini maggiorenni uniti stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, possano convivere sotto lo stesso tetto.
Se si pone l’accento invece sulla differenza morale tra una coppia legata dal matrimonio religioso, civile e la legittima e libera convivenza tra persone, si compie una discriminazione, arrivando a considerare l’esistenza di coppie di serie A e coppie di serie B.
Questo non dovrebbe assolutamente accadere in uno stato laico.
A Verona fra pochi giorni si svolgerà il XIII Congresso Mondiale delle Famiglie con l'obiettivo di diffondere l'idea  che l’unica convivenza possibile tra persone è la famiglia cosiddetta “naturale” tra un uomo e una donna, sancita dal matrimonio con rito cattolico, vista la partecipazione del Patriarca della Chiesa Cattolica  e di nessun altro esponente di altre religioni.
Il Presidente del Consiglio Conte ha ribadito che il Governo non patrocinerà tale evento. 
È stato concesso però il patrocinio della Regione Veneto e del Comune di Verona.
Quindi,  si chiede che venga revocato il patrocinio  del Comune di Verona e della Regione Veneto dal convegno in questione.

Anche un comune, un sindaco e tutte le istituzioni territoriali hanno il dovere di garantire pari opportunità e diritti a tutti i cittadini.