Radiazione Albo Professionale di Matteo Bassetti, Andre Crisanti e Fabrizio ErnePregliasco

Radiazione Albo Professionale di Matteo Bassetti, Andre Crisanti e Fabrizio ErnePregliasco

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Asia Marinaro ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

Noi cittadini italiani aspramente afflitti dalla pandemia Covid-19 chiediamo la radiazione di Matteo Bassetti, Andre Crisanti e Massimo Galli in quanto hanno gravemente compromesso la loro etica professionale a sfavore del popolo.

Inoltre tali medici valicano la loro professione senza attenersi alle regole morali, alle regolamentazioni europee e ai codici della nostra costituzione violando anche la legislatura penale.

Violano i codici deontologici della medicina:

Art. 54 - il medico, nel   perseguire   il   decoro   dell’esercizio   professionale   e   il   principio dell’intesa   preventiva, commisura   l’onorario   alla   difficoltà   e   alla   complessità dell’opera professionale, alle competenze richieste e ai mezzi impiegati, tutelando la qualità e la sicurezza della prestazione.

Art.56 - La pubblicità informativa sanitaria, con qualunque mezzo diffusa, rispetta nelle forme e nei contenuti i principi propri della professione medica, dovendo sempre essere veritiera, corretta e funzionale all'oggetto dell'informazione, mai equivoca, ingannevole e denigratoria. È consentita la pubblicità sanitaria comparativa delle prestazioni mediche e odontoiatriche solo in presenza di indicatori clinici misurabili, certi e condivisi dalla comunità scientifica che ne consentano confronto non ingannevole.  Il medico non diffonde notizie su avanzamenti nella ricerca biomedica e su innovazioni in campo sanitario non ancora validate e accreditate dal punto divista scientifico, in particolare se tali da alimentare attese infondate e speranze illusorie.

Art. 3 Doveri generali e competenze del medico

Doveri del medico sono  la  tutela  della  vita,  della  salute  psico-fisica,  il  trattamento  del  dolore  e  il  sollievo  della sofferenza, nel rispetto della libertà e della dignità della persona, senza discriminazione alcuna, quali che siano le condizioni istituzionali o sociali nelle quali opera. Al fine  di  tutelare  la  salute  individuale  e  collettiva,  il    medico  esercita  attività  basate  sulle  competenze,  specifiche  ed  esclusive,  previste  negli  obiettivi  formativi  degli  Ordinamenti  didattici  dei  Corsi  di  Laurea  in  Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria, integrate e ampliate dallo sviluppo delle conoscenze in medicina, delle  abilità  tecniche  e  non  tecniche  connesse  alla  pratica  professionale,  delle  innovazioni organizzative e gestionali in sanità, dell’insegnamento e della ricerca. La diagnosi a fini preventivi, terapeutici e riabilitativi è una diretta, esclusiva e non delegabile competenza del medico e impegna la sua autonomia e responsabilità. Tali attività, legittimate dall’abilitazione dello  Stato  e  dall’iscrizione  agli  Ordini  professionali  nei  rispettivi  Albi, sono altresì definite dal Codice.

Art. 5 Promozione della salute, ambiente e salute globale

Il  medico,  nel  considerare  l'ambiente  di  vita  e  di  lavoro  e  i  livelli  di  istruzione  e  di  equità  sociale  quali  determinanti  fondamentali  della  salute  individuale  e  collettiva,  collabora  all’attuazione  di  idonee  politiche  educative, di prevenzione e di contrasto alle disuguaglianze alla salute e promuove l'adozione di stili di vita salubri, informando sui principali fattori di rischio. Il   medico,   sulla   base   delle   conoscenze   disponibili,   si   adopera   per   una   pertinente   comunicazione   sull’esposizione e sulla vulnerabilità a fattori di rischio ambientale e favorisce un utilizzo appropriato delle risorse naturali, per un ecosistema equilibrato e vivibile anche dalle future generazione.

Art. 7 Status professionale

In nessun caso il medico abusa del proprio status professionale. Il medico che riveste cariche pubbliche non può avvalersene per vantaggio professionale.  Il medico valuta responsabilmente la propria condizione psico-fisica in rapporto all’attività professionale

Art. 14 Prevenzione e gestione di eventi avversi e sicurezza delle cure

Il  medico  opera  al  fine  di  garantire  le  più  idonee  condizioni  di  sicurezza  del  paziente  e  degli  operatori  coinvolti, promuovendo a tale scopo l'adeguamento dell'organizzazione delle attività e dei comportamenti professionali e contribuendo alla prevenzione e alla gestione del rischio clinico attraverso:

 -l’adesione alle buone pratiche cliniche;

-l’attenzione  al  processo  di  informazione  e  di  raccolta  del  consenso,  nonché  alla  comunicazione  di  un  evento indesiderato e delle sue cause;

-lo sviluppo continuo di attività formative e valutative sulle procedure di sicurezza delle cure; 

 -la rilevazione, la segnalazione e la valutazione di eventi sentinella, errori, “quasi-errori” ed eventi avversi valutando le cause e garantendo la natura riservata e confidenziale delle informazioni raccolte.

Art. 17 Atti finalizzati a provocare la morte

Il  medico,  anche  su  richiesta  del  paziente,  non  deve  effettuare  né  favorire  atti  finalizzati  a  provocarne  la morte.

Art. 18 Trattamenti che incidono sull’integrità psico-fisica

 I  trattamenti  che  incidono  sull’integrità  psico-fisica  sono  attuati  al  fine  esclusivo  di  procurare  un  concreto  beneficio clinico alla persona.

Art. 48 Sperimentazione umana

 Il  medico  attua  sull’uomo  le  sperimentazioni  sostenute  da  protocolli  scientificamente  fondati  e  ispirati  al  principio di salvaguardia della vita e dell'integrità psico-fisica e nel rispetto della dignità della persona.La  sperimentazione  sull’uomo  è  subordinata  al  consenso  informato  scritto  del  soggetto  reclutato  e  alla contestuale e idonea informazione del medico curante indicato dallo stesso.Il  medico  informa  il  soggetto  reclutato  in  merito  agli  scopi,  ai  metodi,  ai  benefici  prevedibili  e  ai  rischi,  fermo restando il diritto dello stesso di interrompere la sperimentazione in qualsiasi momento, garantendo in ogni caso la continuità assistenziale. Nel  caso  di  minore  o  di  persona  incapace,  la  sperimentazione  è  ammessa  solo  per  finalità  preventive  o  terapeutiche relative alla condizione patologica in essere o alla sua evoluzione. Il medico documenta la volontà del minore e ne tiene conto.

Art. 52 Tortura e trattamenti disumani

Il medico in nessun caso collabora, partecipa o presenzia a esecuzioni capitali, ad atti di tortura, violenza o a trattamenti crudeli, disumani o degradanti. Il  medico  non  attua  mutilazioni  o  menomazioni  non  aventi  finalità  diagnostico-terapeutiche  anche  su richiesta dell’interessato.

CONFLITTO DI INTERESSI INDIRIZZI APPLICATIVI ALLEGATI ALL’ART. 30

8.Il  medico  ricercatore  deve  vigilare  sugli  eventuali  condizionamenti,  anche  economici,  esercitati  sui  soggetti arruolati nella ricerca, in particolare rispetto a coloro che si trovano in posizione di dipendenza o di vulnerabilità.

10.I medici operanti nei Comitati Etici per la sperimentazione sui farmaci e nei Comitati Etici locali devono rispettare  le  regole  di  trasparenza  della    sperimentazione  prima  di  approvarla  e  rilasciare  essi  stessi  dichiarazione  di  assenza  di  conflitti  di  interessi.  Gli  indirizzi  applicativi  di  cui  sopra  si  applicano  anche  agli  studi multicentrici. 

23.Il  medico  non  deve  sollecitarela  pressione  delle  associazioni  dei  malati  per  ottenere  la  erogazione di farmaci di non provata efficacia.

https://portale.fnomceo.it/wp-content/uploads/2020/04/CODICE-DEONTOLOGIA-MEDICA-2014-e-aggiornamenti.pdf

Tali medici della suddetta petizione hanno violato impunemente il Giuramento di Ippocrate che viene prestato dai medici prima di iniziare la professione e che sancisce:

«Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro:

•             di esercitare la medicina in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento contrastando ogni indebito condizionamento che limiti la libertà e l'indipendenza della professione;

•             di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica, il trattamento del dolore e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della dignità e libertà della persona cui con costante impegno scientifico, culturale e sociale ispirerò ogni mio atto professionale;

•             di curare ogni paziente con scrupolo e impegno, senza discriminazione alcuna, promuovendo l'eliminazione di ogni forma di diseguaglianza nella tutela della salute;

•             di non compiere mai atti finalizzati a provocare la morte;

•             di non intraprendere né insistere in procedure diagnostiche e interventi terapeutici clinicamente inappropriati ed eticamente non proporzionati, senza mai abbandonare la cura del malato;

•             di perseguire con la persona assistita una relazione di cura fondata sulla fiducia e sul rispetto dei valori e dei diritti di ciascuno e su un'informazione, preliminare al consenso, comprensibile e completa;

•             di attenermi ai principi morali di umanità e solidarietà nonché a quelli civili di rispetto dell'autonomia della persona;

•             di mettere le mie conoscenze a disposizione del progresso della medicina, fondato sul rigore etico e scientifico della ricerca, i cui fini sono la tutela della salute e della vita;

•             di affidare la mia reputazione professionale alle mie competenze e al rispetto delle regole deontologiche e di evitare, anche al di fuori dell'esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il decoro e la dignità della professione;

•             di ispirare la soluzione di ogni divergenza di opinioni al reciproco rispetto;

•             di rispettare il segreto professionale e di tutelare la riservatezza su tutto ciò che mi è confidato, che osservo o che ho osservato, inteso o intuito nella mia professione o in ragione del mio stato o ufficio;

•             di prestare assistenza d'urgenza a chi ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità, a disposizione dell'autorità competente

•             di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della professione.»

Tali medici della suddetta petizione hanno violato gli art.  2, 10, 13, 32 della Costituzione della Repubblica Italiana, degli artt. 1 e 2, 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo dell’art. 3, 8, 21, 35 e 38 della Carta dei Diritti e delle Libertà Fondamentali dell’UE, dell’art. 168 e 169 TFUE, degli artt. del Codice di Norimberga, della Dichiarazione di Helsinki, della Convenzione di Oviedo del Consiglio d’Europa ratificata e resa esecutiva in Italia con  Legge  n.  154  del  28.03.2001.Anche  ed  in  particolare.

Convenzione  di  Oviedo 

L’art.  1  impegna  gli  Stati    alla  salvaguardia delle  Libertà  Fondamentali dell’essere umano riguardo l’applicazione della medicina.

L’art. 2 sancisce il primato assoluto dell’essere umano: “L’interesse e il bene dell’essere umano devono prevalere sul solo interesse della società o della scienza” ed anche  ai sensi dell’art. 5 “Nessun intervento in campo  sanitario  può  essere  effettuato  se  non  dopo  che  la  persona  a  cui  esso  è  diretto  vi abbia dato un consenso libero ed informato.

Ai sensi dell’art. 16 nessuna ricerca può essere intrapresa su una persona a meno che il consenso di cui all’art. 5 non sia stato dato espressamente, specificamente e per iscritto,  e  dunque  corrisponda  ad  un  consenso informato.

l’AIFA ,  alla  data  dell.1.4.21  pubblica  sul  proprio  sito  governativo  ifogli  illustrativi  (“bugiardini”) dei suddetti vaccini e tra questi si legge :“ COMPOSIZIONE  : adenovirus di scimpanzè.... Prodotto in cellule renali embrionali umane geneticamente modificate mediante tecnologia del DNA ricombinante... questo prodotto contiene organismi geneticamente modificati.

POSSIBILI  EFFETTI  COLLATERALI  :  è  stata  osservata  molto  raramente  una  combinazione  di trombosi e trombocitopenia. Ciò include casi severi che si presentano come trombosi venosa... alcuni casi hanno avuto esito fatale...SOGGETTI IMMUNOCOMPRESSI : l’efficacia e la sicurezza del vaccino non sono state valutate nei soggetti immunocompromessi...DURATA DELLA PROTEZIONE : la durata offerta dal vaccino non è nota...LIMITAZIONI DELL’EFFICACIA DEL VACCINO :La protezione inizia dopo circa tre settimane dalla  prima  dose...  i  soggetti  potrebbero  essere  non  protetti  fino  a  15  giorni  dopo  la somministrazione della seconda dose... I dati degli studi clinici attualmente disponibili non consentono una stina dell’efficacia del vaccino in soggetti di età superiore ai 55 anni GRAVIDANZA : L’esperienza sull’uso del vaccino in donne in gravidanza è limitato

FERTILITA’ : Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi INTERAZIONE CON ALTRI MEDICINALI : Non sono stati effettuati studi di interazione con altri medicinali.  “

https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_000690_049314_FI.pdf&retry=0&sys=m0b1l3

Secondo l’interpretazione della Corte Costituzionale (sentenza 308/1990), non è permesso il sacrificio della salute individuale a vantaggio di quella collettiva. Ciò significa che è sempre fatto salvo il diritto individuale alla salute, anche di fronte al generico interesse collettivo. -

 

 

 

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