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Yodŏk è un campo di concentramento situato in Corea del Nord nel quale migliaia di prigionieri vivono in condizioni estreme e, secondo le testimonianze di coloro che sono riusciti ad uscirne, tra il 4% ed il 20% dei prigionieri non sopravvivono oltre un anno dalla cattura. Le aree rivoluzionarie eseguono esecuzioni pubbliche tramite impiccagione e fucilazione di prigionieri che hanno tentato di fuggire o di rubare cibo. In almeno un caso, un prigioniero che tentò la fuga fu legato ad una macchina in movimento e trascinato fino alla sua morte di fronte al resto dei carcerati. Chi non sopporta la vista dell'esecuzione e protesta viene ucciso. Inoltre, spesso i detenuti sono costretti, appositamente, a lavori impossibili, in modo tale da poterli punire e diminuire la loro razione di cibo, condannandoli alla morte per fame. Chi viene rilasciato, è condannato a morte se rivela i segreti del campo.

Firmiamo per fermare queste atrocità, non possiamo restare indifferenti e rischiare che una situazione simile alla disumanizzazione dei campi nazisti!

Letter to
Schwarzenbergplatz 11 A-1040 WIEN Österreich Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali
Palais des Nations CH-1211 Geneva 10, Switzerland Office of the United Nations High Commissioner for Human Rights (OHCHR)
chiediamo con urgenza che ci si muova contro la Corea del Nord affinchè sia chiuso il campo di concentramento di Yodok. Ci sono prove certe della sua esistenza e collocazione. Ex prigionieri testimoniano estreme condizioni di lavoro e di fame. A queste si affiancano violenze quotidiane, con omicidi brutali, violenze e stupri sui prigionieri. È necessario che le nazioni si attivino affinchè si fermi una catastrofe umanitaria che ricorda da vicino la situazione di campi di concentramento nazista come Auschwitz, perchè non è possibile che si possa ripetere una simile situazione volta alla disumanizzazione della persona.