No alla violenza sui cavalli negli sport equestri

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  • Visto che si tratta di stabilire un principio sacrosanto, che i cavalli non possono essere obbligati con la violenza a saltare ostacoli,
  • Visto che i cavalli possono rifiutare il salto per una variabilità di ragioni, incluso il fatto che non sono nella condizione per saltare, un comportamento dunque di legittima difesa,
  • Visto che i cavalli si giocano molto più della medaglia, in palio c'è la loro vita e togliere la possibilità ai cavalli di opporsi e costringerli con la violenza, anche a loro detrimento, è ignobile,
  • Visto che molti cavalli vengono forzati oltre alle loro possibilità, con esito di disabilità, per poi essere scartati dai loro cavalieri, in quanto non servono più a niente ai fini delle gare, per poi passare magari nel mercato della macellazione abusiva.

Chiediamo:

  • che, a norma di quanto stabilito dal Regolamento F.I.S.E., siano avviati con celerità, a fronte di prove inconfutabili, procedimenti disciplinari nei confronti degli atleti o operatori del salto ostacoli che violano la normativa,
  • che il Regolamento medesimo sia reso più severo nei confronti delle possibili violenze sui cavalli nell'ambito degli sport equestri a scopo di prevenzione.  


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