#ESISTIAMOANCHENOI! Imprese e lavoratori allo stremo dopo un anno senza lavoro!

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Più firme aiuteranno questa petizione a ottenere una risposta da parte del decisore. Aiuta a portare questa petizione a 500 firme!
Pietro Acanfora ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Mario Draghi (Presidente del Consiglio dei Ministri)

Siamo ristoratori, ma ci occupiamo soltanto di eventi privati, una categoria che nemmeno è riconosciuta. Una miriade di piccole attività,  completamente ignorate. Dopo un anno di pandemia, dove non abbiamo potuto lavorare, siamo stremati. Come noi, tantissime altre categorie: lavoratori dello spettacolo, agenzie di animazione, discoteche, lavoratori di sala e cucina, dj, tanti altri. 

È da un anno che paghiamo rate del mutuo, affitto, bollette, imposte, tasse, ma non possiamo lavorare. Capiamo che molti di noi non potranno farlo ancora a lungo, ma non è possibile rischiare di perdere tutto a causa dell'indifferenza delle istituzioni. Non possiamo più andare avanti così, aiutateci a far sentire la nostra voce e la voce dei nostri dipendenti.

Ormai si parla di sopravvivenza, e per sopravvivere, nel momento in cui non sia sicura la riapertura, servono interventi SERI e IMMEDIATI. 

Per questo abbiamo scritto questa petizione:

Il Comitato Covid-19, associazione di ristoratori operante nel settore di feste private e cerimonie, 

Alla luce dei continui silenzi protratti nell’intero anno di pandemia, si sollecitano le Istituzioni a provvedere ad un tavolo di incontro al fine di poter, quantomeno, iniziare a valutare soluzioni che possano prevedere una possibile apertura in totale sicurezza e di tutelare il comparto economico da esso rappresentato.

CHIEDE

- di poter mettere in condizione gli imprenditori del settore eventi, e l’indotto ad esso connesso, di operare nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza e sanitari posti in essere per categorie che, pur svolgendo prestazioni simili, sono destinatarie di provvedimenti ad hoc per continuare la propria attività, nonostante la emergenza in atto;

- di poter riprendere gli eventi privati, nei periodi di zona gialla, seguendo le norme tipizzate per la ristorazione, tenendo presente che un evento, per l’appunto, privato, è ben più sicuro, attesa la conoscibilità dei nuclei familiari che vi partecipano;

- un intervento tempestivo del Governo al fine di prevedere degli interventi atti a sospendere i costi fissi di gestione (locazione, tributi, utenze), per poter, quantomeno, sopperire alle scadenze mensili che sono, ad oggi, divenute insostenibili ed evitare di rischiare il fallimento a causa di un silenzio assordante delle Istituzioni;

- di disporre degli strumenti di sostegno sociale ed economico per tutti gli addetti ai lavori del comparto eventi, che versano oggi in condizioni precarie e disperate.

Il settore eventi è abbandonato al suo destino.

Siamo rappresentanti delle istanze della intera categoria, riteniamo inaudita la mancanza di attenzione dello Stato in ordine alle difficoltà di migliaia di famiglie, oramai lasciate alla deriva.

Siamo lavoratori, ma, in primis, siamo Cittadini.

Se ritieni che la situazione sia ormai alla deriva e hai voglia anche tu di cambiare le cose, FIRMA LA PETIZIONE!

 

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