MARENOSTRUM-LEGAMBIENTE: ridiamo vita e bellezza al litorale e al mare di Termini Imerese.

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Da oltre un decennio Enel non utilizza il parco di Olio Combustibile Denso (due serbatoi di stoccaggio di ponente, sette di levante, nonché pontile e altre opere connesse) della Centrale Elettrica "Ettore Majorana" di Termini Imerese.

E, nonostante la richiesta della loro rimozione risalga all'anno 2010, Enel non vi ha mai dato seguito, asserendo che fossero strutture di rilevante interesse ed importanza nazionale. 

Tuttavia, tale indicazione storce con la procedura avviata dalla stessa ENEL spa, la quale, nell'ambito del Progetto Futur-è, intende vendere, proprio perché inutilizzata e non più necessaria, parte delle aree e degli impianti dismessi della Centrale termoelettrica “Ettore Majorana” (fra cui pontile e parco serbatoi) alla Levantoil S.p.A. (già Cancascì Petroli s.r.l.), la quale intenderebbe realizzarvi un centro per lo stoccaggio e la commercializzazione di carburanti.

ENEL avrebbe dovuto non solo demolire gli impianti dismessi, ma anche bonificare le aree circostanti, i serbatoi e la base del Pontile (fortemente deleterio alle varie attività marinare che si svolgono in loco ed all'impatto paesaggistico), probabilmente contaminate da trent’anni di utilizzo di Olio Combustibile Denso, come da esplicita previsione delle norme vigenti in tema di Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.).

Queste strutture costituiscono una presenza ingombrante e probabilmente pericolosa. I suoli circostanti sono verosimilmente inquinati da trent’anni di stoccaggio e movimentazione di olio combustibile pesante (come palesato dalla società Terna nella sua proposta di progetto “Tyrrhenian Link”).

Il parco combustibile OCD non è più legato all’esercizio della CTE autorizzato con la presente A.I.A., per cui il Gestore doveva provvedere alla sua demolizione entro il periodo di validità dell’A.I.A. ai fini della riqualificazione dell’area interessata. Restando, altresì, ferme le disposizioni sulla bonifica dei siti contaminati ai sensi della Parte IV del D.Lgs 152/06 e s.m.i.

La rimozione di tali strutture compromesse, inutilizzate, la cui rimozione è prevista ex lege come da esplicita previsione delle norme vigenti in tema di Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.)., aiuterebbe in maniera decisa una visione di tipo turistico e culturale che il territorio ha deciso di intraprendere fortemente, grazie alla presenza di attrattori turistici di immenso valore che caratterizzano il territorio, quali il Parco Archeologico di Himera, l'Acquedotto e i plurimi resti Romani quasi intatti, le Acque Termali, il prossimo Porto Turistico, il Museo Civico Baldassarre Romano con opere di altissimo valore artistico, Chiese di pregio artistico notissime, l'oasi-area protetta del Monte San Calogero proprio a ridosso della Centrale Elettrica, e un Golfo marino che va da Cefalù sino a Palermo di una bellezza disarmante, ed altro ancora.

Alla luce di ciò, il Comitato Mare Nostrum e Legambiente Termini Imerese si fanno promotori per chiedere, all'amministrazione tutta e a tutti i cittadini, di contribuire, con la propria sottoscrizione, che sarà presentata al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (M.A.T.T.M.) in vista del rinnovo dell’Autorizzazione Ambientale Integrata (A.I.A.) alla centrale Enel di Termini Imerese il prossimo 16 Dicembre 2020, di far conoscere, valere e far pesare la propria volontà a voler far rispettare le vigenti normative che obbligano Enel spa alla rimozione delle strutture degli impianti dismessi, ma anche bonificare le aree circostanti i serbatoi e la base del pontile, al fine di ridare dignità, tutela ambientale e rispetto a questo territorio ed ai suoi cittadini.