Vogliamo le donne compositrici nei libri di Storia e nei programmi dei conservatori

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La storia della musica in Europa ha per lungo tempo illuminato un'assenza clamorosa: quella delle donne.
Eppure queste donne esistevano e hanno prodotto opere inestimabili .
Storicamente, il dominio dell'intimidazione e della forza fisica sono certamente i punti di riferimento che hanno creato la divisione più drastica tra uomini e donne.
Ma questa suddivisione naturalmente ha altri punti di riferimento, parametri trovati in molte società e che si riassumono con due parole: tradizione e istruzione.
Questi due valori rafforzano la differenza di posizione sociale e ruoli attribuiti al genere ma in cambio, portano a posizioni ingiustificate, raramente condannate, che spesso si traducono in lesioni e ingiustizie per le donne .
Sono piu' di mille le donne compositrici nella storia della musica , ma nei libri di storia semplicemente non esistono !
Sono state volontariamente cancellate .. eppure hanno composto al pari degli uomini opere di inestimabile bellezza ..
Opere praticamente mai  o quasi mai rieseguite nei tempi moderni ..
Una grave perdita per il nostro pubblico , una ingiustizia morale insopportabile per noi artiste e per i nostri futuri allievi che non hanno la possibilità di studiare opere femminili , in quanto nei programmi dei conservatori e dei concorsi musicali internazionali , le donne compositrici  sono escluse .
In un'epoca che si vuole di eguaglianza e parità ci troviamo ancora a doverci battere per il semplice diritto di esistere .
Da direttrice d'orchestra , pianista e compositrice ( al femminile) voglio lanciare un grido d'allarme e cercare di dare il mio contributo personale , per prima cosa imponendo ai teatri di diversificare le programmazioni ( io dirigo e suono spesso opere composte da donne ) e secondo chiedendo ufficialmente allo stato  sia FRANCESE ( PAESE DOVE RISIEDO DAL 2006) sia  ITALIANO ( paese dove sono nata) di inserire i repertori femminili nei programmi di studio dei conservatori e delle scuole di musica  e nei libri di storia della musica .

Chiedo ufficialmente al Presidente MACRON e al presidente MATTARELLA di cambiare la storia a partire da oggi . Questa ingiustizia deve finire , abbiamo il diritto di esistere anche noi nei libri di storia  e nelle programmazioni dei teatri del mondo .