Brescia: Né Bigio, né fasci littori!

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La polemica sul Bigio sta portando a galla a Brescia la questione della "Memoria Storica", ignorata e/o rimossa dalle coscienze della grande maggioranza dei cittadini. Per una parte, per fortuna minoritaria, di neofascisti, si tratta di un progetto di "rivincita" sulla Liberazione del 25 aprile 1945. Per altri, si tratta di portare a compimento, per lo meno sul piano simbolico, quel processo di de-fascistizzazione iniziato e mai compiuto fino in fondo 72 anni fa. Chiediamo che l'amministrazione comunale faccia una chiara scelta di campo, de-fascistizzando definitivamente i luoghi pubblici di Brescia. Alcuni suggerimenti. 1) L'installazione del Bigio in una posizione che renda chiara la scelta antifascista della città (Sdraiato? A testa in giù? Ridipinto di rosso? Spezzato?) 2) Installazione di una targa sull'Arengario che ricordi i crimini del regime mussoliniano   3) Cambio del nome di Piazza della Vittoria (di chiara matrice nazionalista e fascista), nello spirito dell'art. 11 della Costituzione. Per esempio "Piazza della Liberazione" o "della Libertà".  4) Ripristino della targa commemorativa dedicata dall'amministrazione comunale del 1909 al grande pedagogo libertario Francisco Ferrer, fucilato a Barcellona in quello stesso anno. Questa targa, spostata in periferia (via del Sebino) dall'amministrazione fascista nel 1929, deve essere riportata in un luogo adeguato nel centro storico (per esempio Palazzo Loggia). 5) Cambio del nome dell'attuale via Luigi Cadorna (noto generale guerrafondaio, responsabile indiretto della morte di centinaia di migliaia di soldati italiani tra il 1915 e il 1917) in modo da ricordare la scelta di pace e convivenza tra i popoli.

Le/i sottoscritte/i propongono che venga creata un'apposita commissione che comprenda storici, rappresentanti delle organizzazioni sindacali e politiche democratiche (quindi con l'esclusione delle organizzazioni neofasciste o para-fasciste), cittadini comunque interessati al problema, che abbia lo scopo di valutare i cambiamenti della toponomastica tesi a ripulire la città da ogni riferimento all'ideologia fascista e nazionalista.



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