Pensione Complementare per il personale dei comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico

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Riprendendo il contenuto della nota congiunta del S.A.P. del S.A.P.P. e del S.A.P.A.F. del 2014 indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica, ne riproponiamo il contenuto e – al contempo - lanciamo l’appello al Ministero della Difesa – Dottoressa Elisabetta TRENTA - affinché giudichi con la massima attenzione la richiesta di riconoscimento quale “Associazione di categoria” ai sensi dell’art. 1475 del Codice dell’Ordinamento militare dell’Associazione Verso Fondo Pre.Si.Di., riconoscimento che potrà permettere di esercitare la facoltà prevista dall’art. 3 comma 2, parte seconda del D.Lgs 252/2005, ovvero di poter costituire il nostro fondo pensione complementare.

Con le sentenze n. 2907/2013 e n. 2908/2013 - entrambe emanate a seguito di ricorso per l’ottemperanza al giudicato formatosi, rispettivamente, sulle sentenze n. 9186/2011 e 9187/2011 – il TAR Lazio (Sez. I bis) ha accolto la tesi dei ricorrenti (militari delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri) ordinando ai Ministeri della Difesa e della Pubblica  Amministrazione e l’innovazione di concludere il  procedimento amministrativo preordinato all’attivazione della cd. previdenza complementare entro il termine di  180 giorni e prevedendo – in caso di persistente inottemperanza – la nomina di un Commissario ad acta.

In particolare, il G.A. ha individuato il Commissario ad acta nella persona del Direttore Generale del personale del Ministero della Difesa, il quale ha delegato, a sua volta, il Vice Direttore Generale del personale dello stesso Ministero.

Il TAR in questione, nel fornire dei chiarimenti richiesti dal Commissario ad acta, negli indicati giudizi di ottemperanza ha riferito che “Alla luce della disciplina, richiamata nella stessa nota del Commissario ad acta, ed in relazione al contenuto del tutto generico ed essenziale del giudicato formatosi sul mero obbligo a provvedere, non è possibile individuare una prassi procedimentale ben definita, al riguardo è possibile individuare in tale contesto soltanto un onere minimo indispensabile che è quello di attivare i procedimenti negoziali.

E’ pertanto, per tale ragione che l’Associazione Verso Fondo Pre.Si.Di.  (Previdenza Sicurezza e Difesa) ha definito – negli incontri tenutosi il 25 ottobre e 14 dicembre 2018 le procedure che intenderà attuare per dare avvio alla costituzione della previdenza complementare per l’intero personale in regime di diritto pubblico”