Noi votiamo NO alla riduzione dei parlamentari perché …

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TUTTI I GRANDI PARTITI PRIMA CI HANNO TOLTO IL DIRITTO DI SCEGLIERE I NOSTRI RAPPRESENTANTI ED OGGI CE LI VOGLIONO TOGLIERE.

Noi votiamo NO alla riduzione dei parlamentari perché …

- perché il parlamentare deve tornare ad essere un rappresentante di un territorio, scelto dagli abitanti di quel territorio; attraverso le modifiche delle leggi elettorali oggi il parlamentare è eletto dalle segreterie di Partito alle quali è costretto a rispondere del suo operato. Con la riduzione del numero dei parlamentari i collegi saranno ancora più grandi al punto di cancellare il rapporto tra l’eletto e l’elettore; mentre sarà sempre più stretto quello dell’eletto con il partito che lo ha fatto eleggere.

- perché con questa riforma la rappresentanza politica sarà concentrata nelle aree più popolose del Paese, a scapito di quelle con meno abitanti ma territorialmente più vaste, ed inoltre non tutela in modo adeguato le minoranze linguistiche.

- perché l'Italia sarà il Paese europeo col minor numero di rappresentanti. Il popolo italiano sarà seriamente sottorappresentato all’interno delle Istituzioni parlamentari. Con la riforma l'Italia precipita al 27° posto nella classifica dei paesi dell'Unione europea relativa al numero di parlamentari eletti ogni 100.000 abitanti, in penultima posizione prima della Germania.

- perché l'elevata spesa parlamentare italiana non dipende dal numero dei Parlamentari, ma dai costi di struttura, molto più alti di quelli degli altri Paesi. E la riduzione del numero dei parlamentari comporterà per ciascun cittadino un risparmio di 1 caffè… all’anno!

- perché ci saranno riflessi molto seri sul funzionamento delle due Camere, e del Senato in modo allarmante. Al Senato si contano attualmente 3 Giunte, 14 Commissioni permanenti, numerose Commissioni speciali e non poche bicamerali. Oggi che i senatori sono 315, il loro lavoro viene suddiviso tra tutti questi organismi; ma quando il numero sarà sceso a 200, ogni commissione verrà composta da 13-14 membri ciascuna. A decidere sarebbero pochissime persone. Per approvare una legge in sede deliberante in Commissione basterebbero 7-8 voti, facendo venir meno qualunque criterio di rappresentatività.

PER TUTTO QUESTO, IO VOTO NO!

Maurizio Turco -
segretario, Partito Radicale
Irene Testa  -
tesoriere, Partito Radicale