Chiediamo, ai rappresentanti nei Parlamenti Italiano e Europeo, di modificare le normative, in materia SEPA e POS, per tagliare i costi occulti.

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.000.


FILMATI INERENTI IL PROBLEMA SEPA E POS.

IL MINISTERO COMPETENTE IN MATERIA, COSA DECIDERA' IN MERITO, DOPO CHE IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA HA VOTATO LA MOZIONE.

COSI' STIAMO TUTTI UN PO' PIU' TRANQUILLI.

IN QUESTI GIORNI MI SONO DOVUTO RICREDERE E PENSO ANCHE MOLTI DI VOI, PERCHE' AL SENATO HANNO PENSATO BENE DI PREDISPORRE UNA LEGGE FATTA DI 2 ARTICOLI, CHE LA DICE LUNGA DI COME LA PENSANO SUI CITTADINI "SUDDITI".

Non è il caso di aspettare che la legge venga votata al Senato,
per poi fare ricorsi. Ritengo che sia utile chiedere ai giornalisti dei Talk, che anche loro sono titolari di partita IVA, di poter andare in studio con i relatori, e senza far polemica, sistemiamo la legge in studio. Penso che sia un nuovo modo di fare giornalismo e mettere in pratica la partecipazione democratica, da parte dei professionisti, che saremmo noi, nel dimostrare agli Italiani che con il buon senso, si fanno molte cose.
Se conoscete i giornalisti, come Floris, Formigli, Paragone, e gli altri, potremmo inventare un nuovo format televisivo.

LINK alla proposta di legge:

https://www.change.org/p/e-notizia-di-oggi-l-obbligo-per-i-liberi-professionisti-di-dotarsi-di-pos-per-i-pagamenti/u/9990281

 

Link al servizio televisivo del programma

LA FRUSTA di LA 6 TV e RETE 55 del 26 maggio 2014:

http://webtv.varesemese.it/video/100046294

 

Link al video di RETE 55 del TG 2^ edizione del 22 maggio 2014, a 5' 40" trovate il servizio che parla dei POS obbligatori per le partite IVA:

 http://webtv.rete55news.tv/video/100058322

 

Link al video di RETE 55 del TG 1^ edizione del 22 maggio 2014, a 4' 32" trovate il servizio che parla dei POS obbligatori per le partite IVA:

http://webtv.rete55news.tv/video/100058314

 

Link al servizio televisivo del programma

LA FRUSTA di LA 6 TV e RETE 55 del 13 maggio 2014:

http://webtv.varesemese.it/video/100046246

 

A questo link il video del TG di RETE 55 del 13 maggio 2014, a 5' 47" trovate il servizio che parla delle commissioni SEPA sui conti correnti:

http://webtv.rete55news.tv/video/100058133

 

A questo link la puntata di Mi Manda Rai Tre, del 4 aprile 2014, dove sono stato ospite in studio per spiegare il mio caso inerente il SEPA:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-fb2a613a-dd73-4e1e-b6eb-eb2d9cb53acd.html#p%3D0

 

A questo link il video del TG, di RETE 55 del 12 febbraio 2014, a 11' 40" trovate il servizio che parla delle commissioni SEPA sui conti correnti:

http://webtv.rete55news.tv/video/100056089

 

Buona visone.

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AIUTIAMOCI E FACCIAMO RETE.

 

Siamo quasi tutti partita IVA e dobbiamo acquistare il POS entro fine giugno, per poter lavorare, altrimenti ci saranno multe e sanzioni. Girando in rete si trovano tante interpretazioni.

Nel link qui sotto trovate tutti i documenti in PDF.

 

Inoltre tutti avranno l'obbligo di far addebitare sul proprio conto corrente le bollette di utenze telefoniche, elettriche, acqua, gas, carte di credito e altre in genere, da luglio. I bollettini postali non li riceveremo più.


Per ogni vecchia utenza RID, dal 1° Febbraio 2014 si è passati al sistema SEPA, alcuni Istituti di Credito fanno anche pagare delle spese aggiuntive oltre l'addebito della fattura.

Si può arrivare a pagare circa 80 €. e più all'anno, per ogni persona o nucleo familiare, dipende dal numero di utenze che vengono addebitate sui conti correnti bancari.

Si parla di molti soldi, che vanno... dove?

Prima i RID erano gestiti tramite la Banca d'Italia e non erano a pagamento, adesso si deve sottostare alla normativa Europea, si chiamano SEPA e a volte sono a pagamento.

Gli attuali Rid (cioè gli addebiti su conto corrente già operativi) verranno automaticamente trasformati dal primo febbraio 2014 in addebiti diretti Sepa, e senza alcun onere per il debitore, che continuerà ad effettuare i suoi soliti pagamenti (gas, acqua, bollette telefoniche, ecc.). Gli addebiti diretti Sepa continueranno ad essere addebitati con data e valuta pari alla loro scadenza.

Ma quando ci sarà l’obbligatorietà di domiciliazione per tutti, all’interno dell’area Sepa a ciascun creditore verrà assegnato un codice univoco, denominato “Creditor identifier”.

Il “Codice identificativo del creditore” permette di identificare in maniera univoca, e all’interno di tutta l’area Sepa Ue, all’azienda che incassa con addebiti diretti: quindi s’accenderà una lucetta nella cabina di regia dell’eurofisco quando a pagare le utenze sarà un disoccupato privo del benché minimo sostentamento.

Certo non si potrà più dire che “amici e parenti mi aiutano ad andare avanti, a pagare le bollette”, il fisco non prevede elemosina e aiuti individuali, perché si tratta di uscite non logiche per l’eurofiscalità e non tracciabili. Con l’addebito diretto Sepa le aziende creditrici, a differenza di oggi, avranno l’obbligo di raccogliere e conservare i dati dei mandati sottoscritti dai debitori: l’azienda creditrice deve includere nelle singole disposizioni di incasso (inviate alla propria banca) i principali dati contenuti nel mandato.

Anche le imprese dovranno adeguarsi informaticamente alla Sepa, e per permettere al fisco di tracciare bollette e utenze varie.  L'obbligo del Pos per i professionisti con partita IVA, come ad esempio idraulici, elettricisti, fioristi, cameraman, fonici, direttori della fotografia, registi, geometri, ingegneri, parrucchieri, pizzerie da asporto, architetti, estetiste, gelaterie, e altre categorie, dal prossimo 30 giugno, dunque, professionisti, artigiani e commercianti dovranno dotarsi di Pos per bancomat o carte di credito per pagamenti d'importo superiore a 30 euro. Il decreto riguarda tutti i professionisti a prescindere dal reddito dichiarato l'anno precedente. D'altra parta la ratio della norma è volta al fine di favorire e promuovere l'uso della moneta elettronica a discapito del contante con l'obiettivo di aumentare la tracciabilità dei pagamenti. È inutile aggiungere che le varie “agenzie del debito”, quelle che riscuotono per conto di enti e privati in tutta l’Ue (il recupero crediti appaltato) avranno accesso ai nostri dati Sepa.

Se ci fossero dei chiarimenti, sarebbe meglio per tutti.



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